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Lo stop alle sponsorizzazioni di giochi e scommesse dal 1 gennaio, prevista dal Decreto dignità, rischia di causare una perdita da 25 milioni di euro per le società di Calcio.

Ma Governo e Federcalcio starebbero valutando l’ipotesi di far slittare tutto al 30 giugno 2019.

Sul tavolo dei sottosegretari Giorgetti e Valente, il numero uno di via Allegri, Gravina, e quello della Lega di A, Micciché, nell’incontro di ieri a Palazzo Chigi – come riporta il Messaggero – una proposta sulla falsariga di quanto si fa in Inghilterra.

Alla base c’è la differenziazione tra quello che viene definito gioco di abilità, come possono essere le scommesse, e quello legato alla casualità, come le slot.

Si cercherà di regolamentare meglio i passaggi live sulle televisioni facendo una comunicazione più incentrata sul brand che sul prodotto.

Piena libertà invece per i club di esporre il marchio delle aziende di scommesse (comunicazione istituzionale) ma ipotesi di divieto agli atleti professionisti di prestare la propria immagine per la pubblicità.

Al vaglio anche la creazione di un fondo per la lotta alla ludopatia finanziato con parte dei proventi degli spot.

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