La Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria sospetta che il miliardario olandese Marcel Boekhoorn, insieme ai suoi colleghi Diedrik Oost e Philip van Wijngaarden, abbia reso possibile il riciclaggio di denaro sporco. Boekhoorn e la sua società Ramphastos definiscono le accuse “assurde e diffamatorie” e le respingono fortemente. Al centro della vicenda l’acquisto – tramite la società estera Talenta Ventures B.V.  – dell’80 per cento dell’italiana Talenta srl per 2,4 milioni di euro.

La procura di Reggio Calabria ha Appena concluso le indagini su presunte infiltrazioni mafiose nelle scommesse online che hanno portato sotto indagine il vertice della precedente proprietà del bookmaker austriaco SKS365 oltre ai titolari del Fondo olandese Ramphastos Investments che ha acquisito la società nell’agosto del 2016.

Secondo un portavoce del miliardario olandese Marcel Boekhoorn (uno dei titolari del fondo d’investimento Ramphastos), al momento degli investimenti italiani, “non c’erano accuse contro l’interessato o sospetti di irregolarità su SKS365“. Ramphastos ha acquistato SKS365 nel 2016 da un gruppo di imprenditori, tra cui Paolo Tavarelli. “Il procuratore ora ritiene che l’accordo del 2017 sia contro la legge (rendendo possibile il riciclaggio di denaro sporco) poiché gli ex proprietari sono stati sospettati di attività illegali dalla fine del 2018. Ramphastos non poteva saperlo a metà 2017, ovviamente. ”

Boekhoorn è una delle pesone più richhe in Olanda. Oggi dice di ‘essere rammaricato per i  suoi investimenti italiani. “Ma non perché abbiamo fatto qualcosa di sbagliato! Ora siamo arrivati ​​a qualcosa che non ci saremo aspettati. Preferirei sbarazzarmene il prima possibile “, dice, aggiungendo che ha piena fiducia nella conclusione della vicenda nel miglio modo possibile.

Gli indagati hanno 20 giorni di tempo per assumere un avvocato, rilasciare dichiarazioni al pubblico ministero e fornire documenti. Successivamente la DDA può richiedere la convocazione degli indagati.