Il Tribunale penale di Roma, all’udienza del 9 ottobre 2020, ha rinviato e sospeso le attività istruttorie di processo in materia di art.4 legge 401/89, disponendo un rinvio al Giugno 2021 nella attesa della pronuncia della Corte di Giustizia Europea (CGE) sulla legge di stabilità 2015 e procedura di regolarizzazione.

Ciò in accoglimento della richiesta del difensore dell’imputato, avv. Marco Ripamonti.

La difesa ha basato l’istanza sulla opportunità di attendere gli sviluppi di procedimento attualmente pendente in CGE riguardante la legge di stabilità 2015 e relativa di regolarizzazione, anche con riferimento alla Circolare ADM n.54917 del 9/6/2016, contemplante la proroga dei diritti inerenti l’attività di raccolta scommesse.

Il caso trattato a Roma si riferiva ad un titolare di agenzia scommesse collegata ad operatore maltese che, costituitosi dopo il bando Monti, non era stato posto in grado di  beneficiare della procedura di regolarizzazione, pur avendolo richiesto espressamente nelle more tra le due “sanatorie”.

L’avv.Marco Ripamonti ha illustrato la rilevanza, per il caso di specie,  della questione pregiudiziale sollevata per altro operatore, attualmente pendente in CGE, spiegando i profili di incompatibilità comunitaria della attuale situazione derivante dalla regolarizzazione di cui alle leggi di stabilità 2015 e 2016, aggravata ad avviso dello stesso difensore  dal noto parere del Consiglio di Stato n. Affare 00257/2019, con cui è stata respinta l’ipotesi di una nuova gara per il rilascio di titoli per la attività di raccolta scommesse.

Il professionista, in sintesi, ha argomentato come il perdurare di concessioni rilasciate in forza di pregressi bandi dichiarati incompatibili con il Trattato UE, nonchè la proroga sine die dei titoli conferiti per via della procedura di regolarizzazione, costituiscano aspetti di discriminazione riguardo all’operatore, e suoi preposti,  che non erano stati posto nella condizione di aderire alla procedura stessa.

Il Tribunale ha accolto l’istanza ed ha rinviato al Giugno 2021 nella previsione che nel frattempo intervenga la pronuncia della CGE, riservando ogni provvedimento in relazione ad autonoma questione pregiudiziale.