“La promozione dell’integrità contro le partite truccate è l’obiettivo principale del progetto IAM e una priorità specifica del programma Erasmus+ Sport che ha finanziato il progetto. L’idea centrale del progetto è combattere questa minaccia allo sport attraverso l’educazione tra i giovani atleti (di età compresa tra 14 e 16 anni) al fine di preservare la trasparenza, il fair play e il rispetto per gli altri”. E’ quanto riferisce il Codacons, che ha coordinato la realizzazione del progetto.

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“La “ricerca documentale” del progetto IAM mira ad analizzare in profondità la situazione attuale di questo fenomeno a livello internazionale, in particolare nei paesi partner (Bulgaria, Grecia, Italia, Slovenia e Turchia) e a livello europeo in generale.

Inoltre mira a informare e sensibilizzare sul pericolo delle partite truccate, le sue conseguenze e le soluzioni esistenti per combatterlo attraverso la promozione dell’educazione, della prevenzione e dei valori sportivi come integrità, trasparenza e correttezza.

IAM sostiene le politiche sulle partite truccate dell’UE, come il “Piano di lavoro sullo sport 2017-2020”, che mira a combattere le partite truccate e rappresenta un importante contributo per raggiungere obiettivi comuni per l’integrità dello sport a livello europeo e internazionale. Il Piano sottolinea l’importanza dell’educazione per prevenire i pericoli della corruzione e della manipolazione dei risultati, come previsto dal programma ERASMUS+, e sottolinea l’importanza della sensibilizzazione, della collaborazione e dello scambio di informazioni tra le autorità e le organizzazioni competenti a livello nazionale e internazionale (obiettivo delle attività educative di IAM ).

IAM, concentrandosi su giovani atleti, mira a promuovere il riconoscimento e il rifiuto della manipolazione e della corruzione sin dall’inizio della loro carriera sportiva, come sostiene la campagna UEFA “Recognize, Reject and Report”. Infatti, i giovani atleti possono essere più vulnerabili, affrontando i pericoli degli attuali cambiamenti tecnologici, la velocità e la facilità di comunicazione globale che possono aumentare il rischio potenziale delle scommesse sportive. È anche necessario aumentare la loro consapevolezza sulla possibilità di un ambiente corrotto nelle società sportive e nelle federazioni e insegnare loro come proteggere se stessi e il loro sport. Pertanto, è essenziale sensibilizzare i giovani giocatori attraverso l’implementazione di workshop interattivi che mostreranno i fattori di rischio, come la cattiva governance sportiva.

È importante che i tifosi svolgano un ruolo attivo quando si tratta di campagne di sensibilizzazione e progetti di prevenzione. In questo contesto, i tifosi devono collaborare con il movimento sportivo, enti pubblici e privati.

Una migliore governance delle squadre, compreso il coinvolgimento e la proprietà dei tifosi, ridurrà il rischio di partite truccate:

• Il coinvolgimento formalizzato e diretto dei tifosi o la proprietà della comunità (partecipazione di minoranza o maggioranza) porta a strutture decisionali più democratiche all’interno dei club e quindi a maggiore trasparenza e sostenibilità.

• L’implementazione dei principi di base del buon governo, come la rappresentanza democratica e la trasparenza, crea un ambiente in cui è meno probabile che si verifichino partite truccate e il valore sociale del calcio può dispiegare il suo pieno potenziale contribuendo allo sviluppo della comunità e alla cittadinanza attiva.

• Pertanto, una migliore regolamentazione della conformità con una solida gestione del rischio e una buona governance devono essere parte integrante della lotta contro le partite truccate.

Sulla base del numero di casi studio analizzati, la ricerca di IAM ha portato alle seguenti conclusioni: è dimostrato che sanzioni legali più severe riducono il numero delle partite truccate, come dimostrato dall’applicazioni di sanizioni più severe in paesi che in precedenza registravano un alto tasso di partite truccate. È necessario promuovere attività di prevenzione del match-fixing: l’analisi delle buone pratiche ha evidenziato una serie di iniziative di educazione e sensibilizzazione che hanno registrato, tra i professionisti dello sport, un miglioramento nella comprensione del fenomento e un incremento nella segnalazione di comportamenti sospetti. Il ruolo dei gruppi multi-stakeholder per prevenire e contrastare la corruzione nello sport: alcuni casi di studio riportati dai partner hanno evidenziato l’importanza del coinvolgimento di tutti gli stakeholder nell’affrontare il fenomeno del match-fixing (organi giudiziari, ministeri, agenzie sportive nazionali e federazioni).

Sulla base dei dati, delle iniziative e delle pratiche riguardanti il match-fixing e l’integrità nello sport presentati dai partners, possono trarsi le seguenti conclusioni per l’Italia: questo è uno dei paesi dell’UE che ha creato un quadro giuridico nel settore del match-fixing. Dal 2015 è stata inoltre introdotta una normativa aggiuntiva che prevede anche la confisca di beni e proprietà relativi ai match fixer”.