Molto articolata la Sentenza assolutoria resa dal Tribunale di Salerno il 30 Maggio 2019 in un procedimento nel quale il Tribunale del Riesame aveva disposto l’invio del fascicolo alla Corte di Giustizia su diverse questioni inerenti il Bando Monti, tra cui la clausola di cessione dei beni a titolo non oneroso.

La difesa degli imputati, rappresentata dall’avvocato Marco Ripamonti, ha chiesto ed ottenuto nel processo di merito la disapplicazione della norma incriminatrice.

A determinare la assoluzione una serie di elementi, quali la produzione da parte della difesa del ricorso avanzato al Tar da parte del bookmaker, contemplante l’impugnazione del bando, la perizia di consulente tecnico incaricato dal bookmaker riguardante il pregiudizio che sarebbe scaturito dalla applicazione della clausola stessa, la documentazione relativa alla adesione dell’operatore austriaco alla procedura di regolarizzazione.

Ad avviso del Tribunale proprio tale ultimo argomento ha dimostrato il concreto interesse del bookmaker ad operare regolarmente, atteso che a fronte della mancata aggiudicazione di diritti Monti, eliminata detta clausola di cessione gratuita, il bookmaker ha regolarizzato oltre 900 centri.

Ad avvalorare il convincimento del Tribunale anche la pregressa ed acclarata discriminazione relativamente al bando Bersani.