sbordoni

(Jamma) – “Ce l’aspettavamo. Il quadro normativo è cambiato, quindi alcune delle obiezioni svolte in giudizio potrebbero essere superate dalla normativa sopravvenuta. Allo stesso tempo per il periodo in cui però la norma ha avuto vigore e per il secondo comma della stabilità dell’anno successivo che ne vuole mantenere gli effetti per quell’anno, a mio avviso permangono profili di legittimità costituzionale”.

E’ quanto dichiarato a Jamma dall’avvocato Stefano Sbordoni in merito alla decisione della Corte Costituzionale sulla vicenda della tassa dei 500 milioni. La Corte ha infatti disposto la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale del Lazio.

“La Corte ha voluto vedere in un’ottica più ampia. Dovremo capire se il Tar intenderà valutare anche il fatto che comunque il legislatore della stabilità 2016 quando poteva intervenire sulla norma come ha fatto con il comma successivo a quello dell’abrogazione, non ha ben operato. Credo che la vicenda andrà riproposta al Tar nell’ottica di quel periodo. E’ vero che la normativa successiva va oltre – ha aggiunto Sbordoni -, ma è altrettanto vero che per quel particolare periodo i profili di incostituzionalità rimangono. Tutto quello che ha smosso in termini economici ancora perdura, ci sono opertori, gestori ed esercenti tuttora in lite a seguito di questa vicenda. Questo non può essere semplicemente ignorato.

Ora inizia un nuovo procedimento sulla base di quanto rilevato dalla Corte. Dobbiamo vedere i tempi in cui si svolgerà questo giudizio. Ribadisco che non si possono ignorare gli effetti provocati da quella norma. Anche se il legislatore ha inteso di applicare retroattivamente quei principi, come si dovranno comportare tutti i giudici sia civili che penali investiti di vicende relative agli effetti di quella norma?” ha concluso l’avvocato Sbordoni.

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