“C’è grande preoccupazione da parte dell’associazione Agcai per ciò che sta accadendo nel settore delle slot. 4mila aziende e oltre 10mila posti di lavoro sono a rischio, ed è qualcosa di molto preoccupante”. E’ quanto dichiarato in apertura di conferenza stampa organizzata alla Camera dei Deputati dall’associazione Agcai.

Il presidente di Agcai, Benedetto Palese: “Siamo qui per denunciare fatti gravissimi, in quanto negli ultimi 6/7 mesi abbiamo cercato di far capire alle istituzioni quali sono le nostre problematiche. Siamo stati ricevuti dal Monopolio e abbiamo fatto capire loro che i Concessionari stanno distruggendo questo settore e si stanno appropriando dei titoli autorizzatori persino degli apparecchi da intrattenimento gestiti da molti anni dai gestori. Abbiamo ricevuto delle promesse, anche il Ministero del Lavoro è al corrente della nostra situazione, ma proprio ieri è stata ribadita la difficoltà ad organizzare un incontro. Noi chiediamo equa tassazione tra Awp e Vlt. E’ un discorso matematico. Le multinazionali vengono tutelate dalla Ragioneria di Stato. Il problema più grave è che i Monopoli hanno fatto questa circolare sui titoli autorizzatori che sta mettendo a chiusura tutte le aziende di settore. La diffusione delle slot è ormai così capillare che noi chiediamo di tornare alla situazione che c’era prima. Doveva essere una macchina di intrattenimento con piccola vincita, invece con l’arrivo dei Concessionari nel 2009 la macchina è diventata d’azzardo, sono state raddoppiate le vincite e le puntate e hanno fatto di tutto per tagliarci fuori dal mercato. Sono tre anni che chiediamo di ritornare a una macchina di intrattenimento, con spesa ridotta e perdita oraria limitata. Così non si possono creare gli azzardopatici. In Italia esistono ormai mini casinò in ogni angolo. Vogliamo macchine che non producono malati di Gap, bisogna tornare all’intrattenimento vero e proprio”.

L’On. Michela Rostan (LeU): “Sono due anni che stiamo cercando di far comprendere la situazione al Governo. Ribadiamo che siamo contrari alla linea del Governo che vuole aumentare il Preu sulle Awp. Noi con il nostro emendamento abbiamo chiesto che tutti i fondi che derivano dall’aumento della tassazione possano essere semplicemente destinati alle misure di prevenzione e contrasto all’azzardopatia. Dopodichè specificheremo meglio con un ulteriore emendamento in Aula oppure al Decreto Fiscale, al primo provvedimeno utile, che il Preu va aumentato sugli apparecchi Vlt e non certo su quelli da intrattenimento. Di Maio ci aveva detto che bisognava ridurre l’offerta di gioco, impegnarsi su questo, noi crediamo che la misura venuta fuori dal Decreto Dignità sia assolutamente insufficiente. Non si risolve il problema, si continua a fare il gioco delle multinazionali che hanno distrutto la vita di molte famiglia. Spesso non hanno sede in Italia e non pagano le tasse nel nostro Paese. Siamo di fronte anche questa volta ad un Governo che continua a fare cassa sulle spalle della brava gente. Nel nostro Paese chi è che controlla il gioco online? Le distanze dai luoghi sensibili? Che cosa realmente si sta facendo per eliminare progressivamente le Vlt? Penso che dovremmo predisporre nel più breve tempo possibile anche una proposta di legge che ci indirizzi progressivamente all’eliminazione di tutte quelle macchine che portano all’azzardopatia nel nostro Paese. Purtropo di tutto questo nella legge di Bilancio non c’è assolutamente traccia. Proveremo comunque a dare battaglia, come già fatto anche in occasione del Decreto Dignità. Voglio dire ai colleghi: mettiamo davvero da parte le appartenenze politiche e intanto approviamo l’emendamento da noi presentato e tutti quelli che presenteremo. Credo ci sia veramente un grande lavoro da fare”.

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