“Si è deciso di puntare su un po’ di teatralità, tramite rose rosse e un velo nero, per far valere il concetto che non lavorando rischiamo di perdere la nostra dignità”.

Lo ha detto Chiara Terrabusi (nella foto), amministratore delegato di Romagna Giochi, partecipando alla manifestazione delle donne del gioco di Stato a Piazza Monte Citorio.

“E’ importante sottolineare che noi facciamo anche corsi di formazione per prevenire la ludopatia o atteggiamenti problematici all’interno della sala – ha aggiunto -. Alcuni sono gratuiti, altri li paga direttamente l’azienda ai propri dipendenti, che sono obbligati a frequentarli.

Questo perchè siamo tenuti a intervenire se qualcuno evidenzia delle problematiche, a differenza di quello che avviene nel gioco illegale o in quello online”.