Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della Disposizione Dirigenziale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Giochi, Ufficio Bingo, prot. 483817/2020 del 28 dicembre 2020, notificata in pari data a mezzo, mediante la quale è stata pronunciata la decadenza della convenzione di concessione in proroga, presso la sala bingo sita in Roma (…).

Si legge: “Considerato che parte ricorrente ha prodotto in giudizio copia di due fideiussioni stipulate in favore dell’Amministrazione;

Considerato che, allo stato, non sono stati forniti da parte dell’Amministrazione elementi idonei a far dubitare della validità delle suddette fideiussioni, a prescindere dalla tempestività della loro costituzione che sarà oggetto della successiva valutazione di merito;

Ritenuto che nella fattispecie appare sussistere il pregiudizio grave ed irreparabile in quanto l’efficacia del provvedimento impugnato impedirebbe alla ricorrente la ripresa della propria attività economica in vista della imminente riapertura delle sale bingo prevista per il prossimo 1° luglio e ne determinerebbe la definitiva chiusura;

Ritenuto, di contro, che nel bilanciamento dei contrapposti interessi, l’esistenza delle suddette fideiussioni appare idonea a garantire l’Amministrazione da eventuali inadempimenti contrattuali che dovessero essere posti in essere da parte della ricorrente nelle more della definizione del giudizio di merito;

Ritenuto, pertanto, che il pregiudizio lamentato può essere adeguatamente tutelato, nelle more della definizione del giudizio, mediante la sospensione del provvedimento impugnato e la conseguente possibilità per la parte ricorrente di proseguire nell’attività di gestione della sala bingo che esercita in virtù della concessione di cui è titolare;

Ritenuto, altresì, di ordinare all’Amministrazione il deposito di una relazione nella quale vengano illustrate le ragioni per le quali le fideiussioni prestate dalla parte ricorrente in favore dell’Amministrazione non sarebbero conformi alle prescrizioni contrattuali nel termine di 60 giorni prima dell’udienza di trattazione del merito del ricorso;

Ritenuto opportuno fissare sin da ora l’udienza pubblica del 4 maggio 2022 per la trattazione del gravame nel merito;

Ritenuto, infine, che sussistano giusti motivi per compensare tra le parti le spese della presente fase cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda):

– accoglie l’istanza di misure cautelari e, per l’effetto, sospende nei sensi di cui in motivazione il provvedimento impugnato;

– dispone gli incombenti istruttori nei termini di cui in motivazione;

– fissa l’udienza del 4 maggio 2022 per la trattazione del ricorso nel merito.

Spese compensate”.