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(Jamma) – A Roma slot machine accese per non più di otto ore al giorno. Con un’ordinanza firmata sabato 23 giugno, la sindaca Virginia Raggi stabilisce che l’«orario di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro» venga limitato dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 di tutti giorni, festivi compresi. In quegli orari va assicurato lo spegnimento dei singoli apparecchi, tramite interruttore elettrico, e anche che non vi si possa accedere. I nuovi orari andranno resi ben visibili tramite l’obbligatoria esposizione di avvisi all’interno e all’esterno dei locali.

Sono previste sanzioni amministrative che vanno da 150 a 450 euro per locale, indipendentemente dal numero di apparecchi. Mentre in caso di recidiva (che si verifica con due infrazioni in un anno solare e per ogni violazione successiva alla seconda, anche in caso di regolare pagamento delle multe precedenti) è prevista la sanzione accessoria dello spegnimento di tutti gli apparecchi per un periodo non superiore a cinque giorni, considerati un tempo “significativo” per l’esercente, ma anche idoneo agli interessi collettivi.

«La salute dei cittadini prima di tutto, per questo la nostra guerra al gioco d’azzardo non si ferma», assicura la sindaca ad Avvenire. «Contenerne la diffusione, attraverso l’introduzione di limiti orari, è un atto doveroso», rimarca. Nel 2017, inoltre, «c’è stato un aumento progressivo del numero di soggetti in carico ai servizi di cura per le dipendenze da gioco. Si tratta di una patologia che coinvolge tutte le categorie di cittadini: disoccupati, precari, studenti, casalinghe e pensionati, persone in gran parte accomunate da una difficile condizione economica», conclude la prima cittadina.

L’atto amministrativo precisa e completa il regolamento di poco più di un anno fa, con il quale l’Assemblea Capitolina fissava – tra le altre cose – la distanza minima di 350 metri da luoghi sensibili, quali le scuole.

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