Si torna a parlare di riordino del settore del gioco pubblico. Nei giorni scorsi tanto il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, quanto il sottosegretario con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, hanno ribadito la necessità di riprendere in mano la questione

A tale proposito l’avvocato Michele Franzoso soggerisce alcuni interventi.

“E’ tornato il “Bozzone” di riordino”, commenta, “questa volta, però, non è di 100 articoli, ma ha solo 4 linee guida: (1) si gioca solo con l’88 Tulps (“elevazione qualitativa dell’offerta”); (2) 10.000 gaming hall e 5.000 punti minori (“punti gioco proporzionati alla densità della popolazione” ); nulla osta di ubicazione rilasciato dall’ente locale e valevole per tutta la concessione senza possibilità di ripensamento (“localizzazione del gioco in accordo con gli enti locali” ); (4) contributi agli enti locali ospitanti.Sarebbe giusto studiare – suggerisce Franzoso – una soluzione  di integrazione tra canali on line e terrestre. Temo però che in uqesta situazione resterebbe lavoro per un terzo degli attuali attori industriali concessionari, e nulla per gli altri”.