Il Consiglio di Stato ha disposto – tramite ordinanza – gli incombenti istruttori in seguito al ricorso di tre società contro Mef e Adm in cui si chiedeva la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Seconda, n. 4020/2019, resa tra le parti, concernente l’impugnazione della determinazione delle nuove condizioni per la proroga tecnica delle concessioni scadute.

“Premesso che le società appellanti sono piccole e medie imprese che svolgono l’attività di gestori di sale dedicate al gioco del bingo in forza di concessioni scadute nel periodo 2013-2016;

Preso atto -in punto di valutazione del fumus bonis iuris e nei limiti della sommaria cognizione tipica della fase cautelare- delle prospettazioni rappresentate nell’atto di appello;

Ritenuto -in punto di apprezzamento dell’ulteriore requisito del pericolo di danno- che appare opportuno approfondire il profilo concernente la sostenibilità economica e finanziaria del canone mensile della concessione in regime di proroga tecnica, che pare attualmente stabilito, come prospettato dalle parti, nella misura di euro 7.500,00 mensili.

Dispone che le società appellanti -ciascuna nei limiti del proprio interesse- provvedano a depositare in giudizio i bilanci dell’ultimo quinquennio ed ogni altro elemento utile per valutare la prospettata insostenibilità economica e finanziaria del canone, nelle more della definizione del merito della controversia.

Le società appellanti espleteranno tale incombente entro il termine di 20 giorni, decorrente dalla notificazione o dalla comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza.

Rinvia per la discussione dell’incidente cautelare, all’udienza camerale del 23 gennaio 2020.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quarta, dispone a carico delle società appellanti l’incombente istruttorio nei sensi e nei termini di cui in motivazione.

Rinvia per la discussione dell’incidente cautelare, all’udienza camerale del 23 gennaio 2020”.