Il Tar Lazio ha disposto gli incombenti istruttori e fissato udienza nel merito al 10 luglio per quanto riguarda il ricorso presentato da una società contro Adm e Mef in cui si chiede l’annullamento della determinazione con la quale è stata approvata la “proposta di aggiudicazione così come integrata sulla base delle osservazioni del Responsabile Unico del Procedimento” e sono state “aggiudicate, ai sensi dell’art. 32, comma 5, le concessioni per l’esercizio del gioco a distanza” di cui all’art. 1, comma 935, della legge n. 208 del 2015; della nota con la quale la Direzione centrale gestione tributi e monopolio giochi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha comunicato alla società l’esclusione della procedura per l’affidamento in concessione dell’esercizio a distanza dei giochi pubblici di cui all’art. 1, comma 935, della legge n. 208 del 2015; della nota con la quale la Direzione centrale gestione tributi e monopolio giochi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha fornito ai sensi dell’art. 76, comma 2, del decreto legislativo n. 50 del 2016 chiarimenti in ordine ai motivi dell’esclusione; della proposta di aggiudicazione formulata dalla Commissione di selezione appositamente nominata e consegnata al Responsabile Unico del Procedimento in pari data, conosciuta nei suoi estremi, ma non nel suo contenuto; della nota con la quale il Responsabile Unico del Procedimento ha chiesto dei chiarimenti alla Commissione di selezione, conosciuta nei suoi estremi ma non nel suo contenuto; della risposta fornita dalla Commissione di selezione conosciuta nei suoi estremi ma non nel suo contenuto; della nota con la quale il Responsabile Unico del Procedimento formulato le sue osservazioni, conosciuta nei suoi estremi ma non nel suo contenuto; di tutti i verbali relativi alla procedura e, in particolare, dei verbali n. 9 del 29 maggio 2018 e n. 15 del 14 settembre 2018, conosciuti nei loro estremi, ma non nei loro contenuti, nelle parti in cui la Commissione ha esaminato l’offerta della ricorrente e ne ha proposto l’esclusione; dei chiarimenti resi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli e, in particolare, del chiarimento n. 7 I^ serie pubblicata l’1 febbraio 2018, dei chiarimenti nn. 9 e 17 II^ serie pubblicata il 15 febbraio 2018; del bando di gara per l’affidamento in concessione dell’esercizio a distanza dei giochi pubblici spedito per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea l’8 gennaio 2018; delle Regole Amministrative per l’assegnazione della concessione e la stipula della convenzione e dell’Allegato 1 recante lo schema di domanda;  di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente nonché per la condanna al risarcimento del danno mediante reintegrazione in forma specifica e/o per equivalente.

Per il Tar: “Ritenuto necessario, ai fini del decidere, acquisire dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli una dettagliata relazione, corredata della pertinente documentazione, volta a illustrare il procedimento che ha condotto al trasferimento in favore di (…) della titolarità della concessione, avente ad oggetto “le attività e le funzioni per l’esercizio di giochi pubblici su eventi diversi dalle corse dei cavalli, attraverso l’attivazione delle reti distributive e la relativa conduzione”; in particolare, la suddetta relazione dovrà specificare le verifiche svolte dall’Agenzia ai fini del riscontro del requisito di “operatore di gioco” di (…) e dovrà recare in allegato i relativi documenti, tra i quali il capitolato d’oneri richiamato nel secondo punto della nota dell’Agenzia del 18 aprile 2017 (depositata dalla ricorrente quale doc. 23), nonché gli altri atti ove si fa riferimento al predetto requisito ai fini dell’assunzione della titolarità della concessione sopra nominata; ritenuto di assegnare, per il deposito della relazione, il termine di dieci giorni, decorrente dalla comunicazione della presente ordinanza, e di fissare, per la trattazione della causa, l’udienza pubblica del 10 luglio 2019;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) dispone gli incombenti istruttori nei sensi e nei termini di cui in motivazione.

Fissa l’udienza di discussione del merito alla data del 10 luglio 2019”.