Il Tar Campania ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro il Comune di Piano di Sorrento (NA) in cui si chiedeva l’annullamento della delibera del Consiglio Comunale n. 5 del 1° marzo 2016, pubblicata sull’Albo Pretorio comunale on line il 17 maggio 2016, con la quale è stato approvato il “Regolamento Sale da Gioco e Giochi leciti”, e del relativo Regolamento; di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso, ancorché non conosciuto.

Si legge nell’ordinanza: “Rilevato che, con la memoria depositata il 12/6/2020, la ricorrente ha rappresentato che è “dirimente ai fini del giudizio” la promulgazione della L.R. 2 marzo 2020, n. 2 (“Disposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo e per la tutela sanitaria, sociale ed economica delle persone affette e dei loro familiari”), pubblicata sul B.U.R.C. del 3/3/2020 n. 17;

Preso atto che, con la stessa memoria, è chiesto in via principale che sia dichiarata la cessazione della materia del contendere (posto che l’art. 7, co. 5, della legge dispone che i Comuni sono tenuti ad adeguare e integrare i regolamenti esistenti entro e non oltre 90 giorni dalla sua entrata in vigore, decorsi i quali le sue disposizioni trovano immediata applicazione), insistendo in subordine per l’accoglimento del ricorso, “per i profili di illegittimità non ricompresi nella dichiarazione di cessata materia del contendere” (ribadendo la censura di incompetenza del Comune a regolamentare la localizzazione delle sale scommesse e degli apparecchi di cui all’art. 110 TULPS, sotto il profilo delle distanze dai luoghi sensibili nonché in tema di orari);

Considerato che non può essere pronunciata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, u.c., c.p.a. (non risultando soddisfatta la pretesa della ricorrente nei confronti dell’atto impugnato), profilandosi piuttosto un’ipotesi di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, ove la definizione del giudizio non arrechi più alcuna utilità alla ricorrente e non residui altro interesse, a cagione della privazione di effetti della delibera impugnata (che verrebbe superata dalla nuova determinazione comunale di adeguamento alle norme regionali, oppure dalla loro diretta applicabilità);

Ritenuto che, in relazione a ciò, deve essere demandato alla ricorrente di fornire chiarimenti sulla sussistenza del proprio interesse alla decisione del ricorso, nel termine per il deposito delle memorie di cui all’art. 73 c.p.a., con riferimento alla prossima udienza di trattazione;

Considerato altresì, quanto alla richiamata legge regionale, che il termine ex art. 7, co. 5, per l’adeguamento dei regolamenti comunali non risulta decorso, in quanto inciso dalla disposizione straordinaria dettata in tema di sospensione dei termini dall’art. 103, co. 1, del decreto-legge n. 18 del 17.3.2020, convertito dalla legge n. 27 del 24.4.2020 (nonché dalla proroga ex art. 37, co. 1, del decreto-legge n. 23 dell’8.4.2020, convertito dalla legge n. 40 del 5.6.2020), trattandosi di procedimento di natura amministrativa;

Ritenuto pertanto opportuno richiedere al Comune di Piano di Sorrento di fornire chiarimenti in ordine all’attività eventualmente intrapresa per l’adeguamento del Regolamento comunale impugnato alla L.R. n. 2/2020, assegnando a tal fine all’Ente il termine di 60 (sessanta) giorni, decorrente dalla comunicazione al suo difensore del deposito della presente ordinanza;

Evidenziato inoltre che la L.R. cit. prevede, all’art. 4, la competenza della Regione per la disciplina delle attività degli esercizi, con la regolamentazione delle distanze da luoghi sensibili, del controllo e degli orari di esercizio, stabilendo all’ultimo comma che le modalità applicative sono definite con deliberazioni della Giunta regionale;

Considerato quindi che, sotto questo aspetto, appare opportuno richiedere alla Regione Campania di depositare in giudizio gli atti e le deliberazioni eventualmente adottate al riguardo, ovvero di fornire delucidazioni in ordine alla definizione delle suddette modalità applicative, di cui alla legge regionale;

Ritenuto che a tal fine va posto a carico della ricorrente l’onere di notificare la presente ordinanza alla Regione entro il termine di 20 (venti) giorni, decorrente dalla comunicazione al suo difensore del deposito, assegnando alla Regione Campania il termine di 40 (quaranta) giorni, decorrente dalla notifica effettuata nei suoi confronti, per provvedere al deposito della documentazione e dei chiarimenti richiesti, con le modalità dettate per il processo amministrativo telematico;

Ritenuto che va fissata per il prosieguo l’udienza pubblica del 26 gennaio 2021, riservata ogni decisione in rito, nel merito e sulle spese;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Terza):

a) demanda alla ricorrente di fornire chiarimenti sulla sussistenza del proprio interesse alla decisione del ricorso, per quanto chiarito in motivazione;

b) richiede al Comune di Piano di Sorrento e alla Regione Campania di fornire i chiarimenti indicati in motivazione, nel termine rispettivamente assegnato, ponendo a carico della ricorrente l’onere di notificare la presente ordinanza alla Regione Campania, nel termine indicato;

c) fissa per il prosieguo l’udienza pubblica del 26 gennaio 2021, riservata ogni decisione in rito, nel merito e sulle spese”.