“Sono proseguiti gli interventi ispettivi presso concessionari del comparto giochi e scommesse. I prestatori di servizi di gioco, in particolare online, hanno pressoché raddoppiato il proprio contributo (da 2.600 a oltre 5.000 segnalazioni)”.

E’ quanto si legge nel Rapporto annuale 2018 Uif della Banca d’Italia, presentato oggi a Roma.

“Siamo convinti che la progressiva estensione del perimetro degli obblighi antiriciclaggio a soggetti con attività significativamente diversa possa innalzare l’efficacia complessiva del sistema se vengono comprese pienamente le potenzialità e le caratteristiche dell’apporto che ciascuna tipologia di soggetti obbligati può offrire. Per questo motivo fra le priorità della UIF si colloca l’adattamento del modello segnaletico alle peculiarità dei diversi operatori. Un’iniziativa in tal senso è stata realizzata con successo per i money transfer per semplificarne la collaborazione e migliorare la qualità del flusso informativo. Ne è conseguito nel 2018 un forte incremento del numero delle segnalazioni (circa 7.900), specie da parte degli operatori di maggiore dimensione, e una rilevantissima crescita del complesso delle operazioni in esse riportate (oltre 115 mila). Nei prossimi mesi, analoghi adattamenti entreranno in vigore per i settori del gioco e delle carte di pagamento. Sono allo studio, anche sulla base di un confronto con gli operatori del digitale, interventi per realizzare specifiche modalità di segnalazione per il comparto delle valute virtuali. I dati del 2018 mostrano che la collaborazione con l’Autorità giudiziaria e con gli Organi inquirenti è in aumento. Sono pervenute 265 richieste, che segnano un incremento del 17 per cento rispetto all’anno precedente; la UIF ha fornito alle Autorità 488 primi riferimenti e successivi aggiornamenti, trasmettendo circa 1.700 segnalazioni di cui è stata richiesta l’acquisizione. Il contributo ha riguardato, tra l’altro, procedimenti relativi a riciclaggio dei proventi dei reati di criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, corruzione, usura, abusivismo finanziario, criminalità informatica e gioco illegale“.

L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) è l’unità centrale nazionale con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, istituita presso la Banca d’Italia dal D.lgs. 231/2007, in conformità di regole e criteri internazionali che prevedono la presenza in ciascuno Stato di una Financial Intelligence Unit (FIU), dotata di piena autonomia operativa e gestionale.

Si legge ancora nel rapporto: “Le segnalazioni trasmesse dagli operatori bancari e da Poste (nel seguito citati con il termine “banche”) si confermano la principale componente dell’aggregato, attestandosi al 72,5% delle segnalazioni pervenute nell’anno (76,9% nel 2017). Gli intermediari e altri operatori finanziari restano la seconda categoria di soggetti obbligati per contributo di segnalazioni inoltrate, con un incremento dal 14,2% al 16,5%. Rimane limitata, in termini relativi, la componente di SOS proveniente dai professionisti (4,9%), mentre gli operatori di gioco presentano un’incidenza del 5,2%, quasi raddoppiata rispetto all’anno precedente (2,8% nel 2017). Infine, le comunicazioni trasmesse dalla Pubblica amministrazione, già numericamente esigue lo scorso anno, si ridimensionano ulteriormente nel 2018.

Il flusso segnaletico dei prestatori di servizi di gioco, già in aumento nel 2017, è quasi raddoppiato (+94,9%, da 2.600 a 5.067 SOS). A tale andamento, riscontrabile su tutte le categorie di operatori del settore, ha contribuito soprattutto il segmento dell’offerta di giochi online le cui segnalazioni si attestano a 4.552 rispetto alle 2.292 segnalazioni del 2017. In aumento anche le SOS inviate dalle case da gioco (382 segnalazioni contro le 289 segnalazioni dell’anno precedente).

Si evidenzia un lieve peggioramento rispetto al 2017 dei livelli di reattività degli operatori nelle classi temporali più basse: la concentrazione di segnalazioni effettuate nei primi 15 giorni dalla rilevazione dell’operazione sospetta è pari al 30,4%, in lieve flessione rispetto all’anno precedente (33%). Le banche rimangono attestate su tempi di invio in linea con il dato dello scorso anno con il 33% delle segnalazioni inviate nelle prime due settimane dall’operazione. Nello stesso segmento temporale rimane invece contenuta la quota di intermediari finanziari diversi dalle banche (15,6% contro il 17% del 2017) e di operatori di gioco (10% contro il 9% del 2017), mentre può apprezzarsi la tempestività delle segnalazioni pervenute da professionisti nelle prime due settimane (55%).

Nel 2018 la UIF ha proceduto, per quei segnalanti che già erano interessati da interventi correttivi nel corso del precedente anno, alla verifica dell’adeguamento alle raccomandazioni ricevute, avviando al contempo ulteriori interventi. Nel complesso l’attività ha coinvolto 27 operatori, cui è riconducibile il 51% per cento delle segnalazioni ricevute nell’anno, 16 dei quali appartenenti alle categorie banche e Poste, 9 a quelle degli istituti di pagamento (tra cui 8 operatori di money transfer) oltre a un prestatore dei servizi di gioco.

L’Unità ha prestato la propria collaborazione nell’ambito di indagini relative a criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, ipotesi di corruzione, abusivismo finanziario, truffe e riciclaggio. Sono pervenute, inoltre, diverse richieste di collaborazione riguardanti il contrasto al financial cybercrime (si è trattato in prevalenza di fenomeni di abusivismo finanziario realizzato attraverso piattaforme informatiche e di frodi informatiche) e al gioco online illegale.

Gli esiti delle analisi condotte dalla UIF su società fiduciarie e operatori di gioco, sono state trasmesse, per i profili di competenza, rispettivamente al Ministero dello Sviluppo economico e all’Agenzia delle Dogane e dei monopoli. L’Agenzia ha trasmesso diverse informative alla UIF che hanno permesso di condurre specifici approfondimenti su flussi finanziari anomali, che in alcuni casi sono risultati collegati ad attività illecite di interesse investigativo.

Nel comparto del gioco, il 15 febbraio 2019, l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ha emanato – previa presentazione al CSF – disposizioni a supporto degli operatori, per l’attuazione del D.lgs. 231/200756. Si tratta di linee guida ad ausilio dei concessionari di gioco in materia di antiriciclaggio, con disposizioni specifiche per i settori del bingo, del gioco a distanza, delle scommesse a quota fissa ippiche e sportive e dei video-lottery terminal. Le linee guida prevedono misure minime per lo svolgimento delle attività di prevenzione, lasciando al concessionario la possibilità di adottare misure integrative; individuano inoltre comportamenti da sottoporre a monitoraggio ai fini della rilevazione di possibili anomalie, fermo restando quanto disposto dagli indicatori e schemi di anomalia elaborati dalla UIF. I concessionari di gioco sono tenuti ad adottare procedure e sistemi di controllo idonei a mitigare e gestire i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Tali procedure e sistemi devono consentire di verificare la corretta attività svolta anche per il tramite di distributori ed esercenti e devono essere adeguati ai rischi: delle tipologie di gioco; delle aree geografiche nelle quali si svolge l’offerta di gioco; della specifica clientela dei punti vendita; dell’impossibilità o difficoltà nell’identificazione del cliente. I concessionari curano la formazione e l’aggiornamento del personale preposto alle attività di adempimento degli obblighi antiriciclaggio.

La crescita delle segnalazioni di operazioni sospette ricevute, i nuovi compiti connessi con le comunicazioni oggettive, le accresciute competenze normative, gli obiettivi di potenziamento delle attività di contrasto al terrorismo e di presidio su alcuni settori speciali (money transfer, carte di pagamento, gioco, servizi Fintech) e di rafforzamento dell’attività di collaborazione e di controllo hanno richiesto una riforma dell’organizzazione dell’attività della UIF che, unita all’aumento delle risorse umane dedicate, potesse affrontare adeguatamente i nuovi impegni. La riforma sarà attuata a fine 2019 e prevede: i) l’istituzione di una terza Divisione di analisi delle segnalazioni, che si affianca alle due già esistenti, con la finalità di rafforzare il presidio sulle attività ed equilibrare la distribuzione dei carichi operativi; ii) la creazione di una nuova Divisione Settori speciali e contrasto del finanziamento del terrorismo, che svilupperà anche l’analisi delle segnalazioni effettuate dai money transfer e di quelle collegate alle carte di pagamento e ai servizi di gioco che, caratterizzate dal frazionamento delle transazioni, richiedono tecniche specifiche di analisi; iii) l’assegnazione alla Divisione Gestione delle Informazioni della raccolta delle comunicazioni oggettive; iv) la creazione di una specifica divisione dedicata all’esame delle irregolarità e all’attività di pianificazione, supporto e coordinamento ispettivo.

È sempre più significativa la quota di segnalazioni che proviene da operatori meno consolidati come quelli attivi nel settore dei giochi e in quello dei servizi di pagamento. È stata avviata una riflessione di natura organizzativa che condurrà nell’anno in corso alla creazione di unità specializzate nella lavorazione delle segnalazioni provenienti da tali categorie.

Si è concluso il primo ciclo di interventi ispettivi a carattere generale presso i principali concessionari del comparto giochi e scommesse, selezionati in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli. Le verifiche hanno messo in evidenza come la funzione antiriciclaggio, in un settore particolarmente a rischio di infiltrazione di fondi di provenienza illecita, sia spesso accentrata e sottodimensionata, dotata di inadeguati strumenti di monitoraggio e controllo delle reti distributive. Tra le principali criticità è emerso il mancato approfondimento delle informazioni sul profilo soggettivo dei clienti e/o dei soggetti convenzionati, soprattutto con riferimento alla rilevazione di commistioni tra i responsabili dei punti operativi e le attività transitate presso i punti medesimi. In esito agli accertamenti ispettivi, la UIF ha provveduto a trasmettere informative alle autorità di vigilanza e controllo sui profili di rispettiva competenza, nonché all’Autorità giudiziaria su fatti di possibile rilievo penale. I soggetti ispezionati sono stati interessati sulle carenze rilevate e sollecitati ad apportare le necessarie misure correttive. Sono state inoltre avviate iniziative a fini sanzionatori in merito alle violazioni di natura amministrativa nelle materie di competenza.

A fine 2018 è stato avviato un progetto volto alla realizzazione di nuove modalità di inoltro delle segnalazioni per gli operatori dei settori delle carte di pagamento e dei giochi. Obiettivo del progetto è acquisire i dettagli informativi delle segnalazioni mediante un nuovo tracciato dati standardizzato che i segnalanti dei settori interessati potranno utilizzare per trasmettere più agevolmente le SOS in modalità data entry.

Dopo il ridimensionamento dello scorso anno, indotto dal progressivo esaurimento degli effetti dei provvedimenti in materia di regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero (cd. voluntary disclosure), l’andamento del flusso segnaletico presenta nuovamente segno positivo grazie all’accresciuto contributo di operatori nel comparto dei giochi (+94,9%) e degli intermediari e altri operatori finanziari (+20,9%), a fronte della sostanziale stabilità delle segnalazioni di matrice bancaria”.

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