Accolto con annullamento con rinvio il ricorso avanzato dallo Studio Legale Ripamonti, predisposto dall’avv.Marco Ripamonti e dal dr.Riccardo Ripamonti di Viterbo.

La fattispecie si riferiva a sentenza con cui la Corte di Appello aveva dichiarato inammissibile l’impugnazione presentata dal precedente difensore avverso la Sentenza di primo grado, con cui l’imputato, pur beneficiando della formula dell’art 131 bis, aveva subito il riconoscimento del reato a fronte della messa a disposizione, presso il proprio internet point – pvr di computer e stampanti utilizzati dai cliente anche per eventuali ed autonome sessioni di gioco.
Nella discussione del procedimento in Cassazione lo scorso 4 febbraio l’avv.Marco Ripamonti ha contestato la Sentenza d’Appello secondo cui le censure mosse dal precedente difensore erano prive di specifici contenuti, e come tali inammissibili, facendo rilevare come per converso si fossero rivolte critiche riguardo alla problematica circa l’uso di stampanti e di computer nei pvr internet point, con affermazione del reato pure in difetto di attività di intermediazione.

La Corte di Cassazione, in accoglimento delle tesi svolte dalla difesa, ha annullato la Sentenza, con rinvio alla Corte d’Appello per una nuova valutazione.