Il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto il  titolare di un centro scommesse al quale la Procura della Repubblica contestava una serie di ipotesi di reato tra cui il gioco non autorizzato.

Le accuse mosse all’uomo erano: aver esercitato abusivamente l’organizzazione del gioco del lotto ovvero di scommesse o di concorsi pronostici riservati dalla legge allo Stato ovvero ad enti concessionari e, in particolare, per avere, senza la concessione di cui all’art. 88 del T.U.L.P.S., svolto attività organizzata al fine di accettare o raccogliere o comunque favorire l’accettazione, anche telematica, di scommesse e per avere effettuato la raccolta o la prenotazione di giocate del lotto, di concorsi pronostici o di scommesse per via telematica o telefonica, in quanto sprovvisto di apposita autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze – AAMS all’uso di tali mezzi per la predetta raccolta.

Il processo trae origine da un controllo effettuato da militari della Guardia di Finanza nel corso del quale veniva notato un cliente, poi identificato, con in mano due ricevute relative a scommesse su eventi sportivi.

Durante le operazioni di controllo all’interno dell’attività commerciale i militari operanti constatavano lo svolgimento di un’attività di ricezione scommesse in conto proprio e dietro corrispettivo di moneta contante direttamente gestita dall’imputato e priva di qualsiasi autorizzazione. Veniva, inoltre, accertata la totale irregolarità delle ricevute di giocata del cliente e la presenza di un bancone, sempre all’interno del locale, non accessibile al pubblico dove veniva svolta attività commerciale e si procedeva anche al rilascio di promemoria di scommesse telematiche attraverso l’utilizzo di un personal computer collegato ad una stampante termica, ad occasionali avventori.

All’esito dell’istruttoria dibattimentale il Pubblico Ministero ha chiesto la condanna alla pena di mesi sei di reclusione. Il Tribunale di Castrovillari, all’esito della camera di consiglio, in totale accoglimento delle richieste dell’Avv. Francesco Nicoletti ha assolto l’imputato ordinando il dissequestro e la restituzione a quest’ultimo dei personal computer e di tutto il materiale in sequestro.