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La Commissione Sanità del Consiglio regionale della Puglia presieduta da Pino Romano, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità la proposta di legge di “Modifica della legge regionale n. 43/2013 ‘Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP)’”, presentata dal consigliere Ernesto Abaterusso.

La modifica è stata ritenuta necessaria al fine di prorogare la data dell’entrata in vigore di quanto è stabilito all’articolo 7 comma 3 della legge regionale 43 del 2013, relativamente alla decadenza di tutte le licenze di pubblica sicurezza rilasciate prima della legge stessa, decorsi i cinque anni previsti.

Con un emendamento a firma dei consiglieri Fabiano Amati ed Ernesto Abaterusso, il termine stabilito dalla norma vigente, è stato prorogato, piuttosto che di due anni (così come proponeva il testo di modifica), alla data di emanazione del Testo Unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico, previa delibera di recepimento adottata dalla Giunta regionale.

Così come formulata in origine la norma prevede , a partire dal  prossimo 20 dicembre, quando diventerà operativa la legge regionale , la chiusura di almeno l’80% dei punti di gioco presenti sul territorio, tra cui 800 agenzie di scommesse, mettendo in pericolo 6mila imprese e 20mila posti di lavoro.

La legge regionale del 2013 dispone almeno 500 metri di distanza tra sale e apparecchi da gioco e luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto e impianti sportivi. Il testo prevedeva l’immediata applicazione del “distanziometro” per le nuove attività, mentre per quelle già esistenti troppo vicine ai luoghi sensibili concedeva cinque anni di tempo (in scadenza, appunto, il 20 dicembre) prima dello stop definitivo.

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