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“Dopo aver presentato, circa un anno e mezzo fa un progetto di legge coi colleghi Mimmo Santorsola, Enzo Colonna e Sebastiano Leo, contro il gioco d’azzardo, continuiamo ad assistere ad immotivati rinvii”.

Così in una nota il consigliere regionale della Puglia, Cosimo Borraccino (LeU): “Il nostro progetto di legge, arrivato all’esame del Consiglio regionale, iscritto in più sedute all’ordine del giorno, sembrava essere sul punto di essere approvato già molti mesi fa. Invece continui rinvii e modifiche, anche da parte del Governo regionale, tengono imprigionato il progetto di legge nelle Commissioni consiliari. Adesso con la pausa di agosto ne riparleremo, nella migliore delle ipotesi, nei mesi autunnali.

Riteniamo sbagliato, da parte della maggioranza e del presidente Emiliano, non aver accelerato sull’approvazione di una legge importante, utile a contrastare un fenomeno sempre più pericoloso, diffuso purtroppo in tutt’ Italia e che vede la Puglia, in base ai dati raccolti, una delle regioni con il maggior numero di cifre spese nel gioco d’azzardo.

Quindi intervenire contro il gioco d’azzardo è fondamentale per una corretta amministrazione. Il nostro disegno di legge si pone l’obiettivo di disincentivare la pubblicità dei vari giochi che sono sempre più facilmente reperibili in bar, tabaccherie ed esercizi commerciali e nel contempo premiare, utilizzando la leva fiscale, gli esercenti che decidano di rimuovere gli apparecchi e le macchinette dai loro locali. Introduciamo il divieto di rilasciare autorizzazioni ad avere nel proprio esercizio slot machine in un raggio inferiore a 500 metri da luoghi sensibili come scuole, parrocchie, centri di aggregazione giovanile; il divieto di pubblicizzare le vincite, all’esterno dei locali che ospitano case da gioco, sale bingo, ricevitorie, affinchè si possa ridurre il tentativo di emulare le vincite che si sono realizzate presso quell’esercizio, perchè spesso ciò induce altri a giocare.

Altri articoli della nostra proposta di legge regionale prevedono che la Regione Puglia stipuli con gli enti del trasporto pubblico locale e regionale accordi finalizzati a vietare, sui mezzi di trasporto pubblico la pubblicità di giochi che provocano dipendenze, nonchè il divieto di elargire contributi economici, da parte della Regione Puglia, ad emittenti televisive a diffusione locale che trasmettono messaggi pubblicitari per promuovere la diffusione di giochi a rischio dipendenza. Suona un po’ distonico parlare solo pochi giorni fa in Commissione d’inchiesta sulla criminalità della legge per l’antimafia sociale, del contrasto al gioco d’azzardo e poi avere pronto un progetto di legge e non poterlo approvare”.

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