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Boom dei trasferimenti di denaro in Puglia: secondo gli analisti dell’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia, sono state 4.759 (in crescita del 5,3% rispetto all’anno precedente) le segnalazioni di operazioni sospette provenienti dal territorio pugliese. L’ultimo allert in materia di riciclaggio – si legge sulla Gazzetta del Mezzogiorno – riguarda però le videolottery, già in passato al centro di indagini relative alla presenza della criminalità organizzata. Si tratta degli scontrini rilasciati dalle VLT (le macchine che si trovano nelle sale giochi) per la riscossione delle vincite, pezzi di carta che possono valere anche migliaia di euro. Siccome le macchine permettono di stampare il ticket anche dopo aver semplicemente caricato una somma di denaro (senza cioè aver giocato un centesimo), alcuni operatori del sistema del gioco legale hanno segnalato uno strano fenomeno in base al cui quegli stessi scontrini vengono riscossi a distanza di settimane dal giorno di emissione. Un fenomeno che doveva essere stroncato dall’ultimo decreto in materia antiriciclaggio, in cui è prevista l’introduzione del ticket «parlante» (se il valore supera i 500 euro, lo scontrino deve riportare il codice fiscale del giocatore): ma il ministero dell’Economia non ha ancora predisposto il decreto con le specifiche tecniche necessarie a modificare il software delle videolottery.

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