UNA, delle aziende della comunicazione unite, rivede al ribasso le stime sull’andamento degli investimenti pubblicitari in Italia annunciate a giugno.

In occasione di Comunicare Domani, l’evento annuale organizzato dall’associazione (leggi qui la cronaca) «Ad oggi prevediamo una chiusura negativa dello 0,3% con un calo dunque di quasi un punto percentuale rispetto al +0,6% ipotizzato a giugno», dice Marianna Ghirlanda, presidente Centro Studi Una, a Milano in occasione dell’evento Comunicare Domani. «Confermiamo il buon andamento di internet, atteso in crescita del 7,8%, del cinema (+5,6%), di radio (+2,2%) e out of home (+1,7%), mentre registriamo un ulteriore rallentamento della spesa sulla televisione che, dunque, non è in grado di compensare nella seconda parte dell’anno le difficoltà del primo semestre». Il piccolo schermo, così, in un anno caratterizzato dall’assenza dei grandi eventi sportivi che tradizionalmente spingono gli investimenti, «dovrebbe chiudere il 2019 con un saldo negativo del 3,4%, anche a causa del Decreto Dignità e del conseguente divieto di pubblicità per gli operatori del settore delle scommesse»