Avrebbero offerto “protezione mafiosa”, al costo di 15mila euro mensili poi ridotti a tremila grazie alla mediazione di un altro clan, a un imprenditore di Grumo Appula (BA) titolare di un centro scommesse, il quale poi li ha denunciati.

Con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, i Carabinieri, per questo, hanno arrestato quattro pregiudicati vicini a due clan di Bari e Bitonto.

La presunta vittima ha denunciato la richiesta estorsiva il 21 dicembre. I 3mila euro erano corrispondenti a 100 euro per ogni slot machine installata. L’imprenditore ha deciso di rivolgersi ad una associazione antiracket e, su loro sollecitazione, di denunciare. L’indagine dei carabinieri, coordinata dalla Dda di Bari, ha portato in pochi giorni all’arresto dei quattro. La misura cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Bari Luigia Lambriola.