Processo d’appello “Black Monkey”: per i giudici della Corte bolognese non vi è mafia ma un’associazione semplice e questo comporta una riduzione delle condanne per gran parte dei 23 imputati. Molti dei reati sono stati dichiarati prescritti, mentre alcuni imputati minori sono stati assolti perché il fatto non costituisce reato oppure perché il fatto non sussiste. La Corte ha anche deciso di revocare i risarcimenti disposti in primo grado per le parti civili. Resistono quello da 500mila euro per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e quello da 200mila euro per Sistema gioco Italia.

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La decisione della Corte d’appello è stata commentata con una nota anche dal Presidente della commissione antimafia Nicola Morra: “Come per la sentenza della Corte di Cassazione che ha decretato l’inesistenza del 416 bis per il processo Mafia Capitale, così per il processo d’appello Black Monkey rispetto la sentenza, ma mantengo dubbi e inquietudine. Un processo che vedeva gli interessi della ‘ndrangheta nel mondo del gioco d’azzardo legale ed illegale, un processo molto seguito”.

Possibile che la procura generale ricorra ora in Cassazione.