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(Jamma) – Si è svolta a Roma la presentazione del volume “Giochi, scommesse e normativa antiriciclaggio”. Il testo, di cui è stata pubblicata la seconda edizione da Filodiritto Editore in collaborazione con LexGiochi, è stato aggiornato dopo le modifiche legislative a seguito della IV direttiva UE in materia di antiriciclaggio.

Maurizio Arena, autore del testo insieme a Marcello Presilla, ha parlato del sistema sanzionatorio, soffermandosi sull’illecito amministrativo, che è punibile anche solo nell’eventuale individuazione della colpa. “Si inverte l’onere della prova e il presunto colpevole dovrà difendersi. Nel regime sanzionatorio scompare definitivamente la responsabilità della persona fisica. Tutto è contestato alla persona giuridica”.

“La IV direttiva antiriciclaggio significa un’impennata degli adempimenti per il settore dei giochi” ha affermato Marcello Presilla. “Il legislatore fissa delle soglie oltre le quale adempiere alle disposizioni ma invita a valutare la possibilità che le operazioni sospette possano anche consistere in transazioni sotto soglia. Attendiamo le linee guida di ADM per adempiere nel migliore dei modi alla direttiva. La nuova normativa spinge molto sulla cooperazione tra le istituzioni di riferimento e sia sugli apparecchi da intrattenimento, sulle scommesse che sul gioco online l’impatto della nuova normativa sarà rilevante”.

Pio Marrone, dell’Avvocatura di Stato, ha spiegato: “Affermare che Adm possa divenire un’autorità di vigilanza come definito dalla IV direttiva antiriciclaggio è azzardato. Adm ha mostrato nella controversia tra gestori e concessionari sulla questione dei 500 milioni la sua impossibilità ad intervenire nei contratti tra gli attori del comparto. Immagino che per questa impossibilità mostrata non possa che divenire una autorità interessata, come definito dalla direttiva, ma non una autorità di vigilanza”.

Il generale della Guardia di Finanza, Stefano Screpanti, ha infine chiarito che “la vera novità introdotta con la IV direttiva antiriciclaggio è il controllo della rete, la possibilità di controllare anche le transazioni di gioco tra gli operatori sul territorio dove è forte la presenza della criminalità organizzata”. La IV direttiva antiriciclaggio – ha precisato il generale – consente di utilizzare i dati segnalati circa le operazioni sospette anche per i controlli fiscali sulle attività delle aziende coinvolte.

 

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