pisa

(Jamma) – Sei comuni del comprensorio del Cuoio di Pisa hanno deciso di ridurre il gioco d’azzardo. “Possiamo farlo – spiegano i sindaci e gli assessori alle attività produttive di Castelfranco di Sotto, Montopoli Valdarno, San Miniato, Santa Maria a Monte, Santa Croce sull’Arno e Fucecchio – grazie a una modifica alla legge regionale che regola il gioco d’azzardo in Toscana” e, poi, “lavorando insieme, convinti che l’unione faccia davvero la forza. Lavorare insieme porta cose buone: questo del regolamento intercomunale è un bel segnale per le nostre Amministrazioni”.

Il nuovo regolamento è già attuativo, poiché passato e approvato nei sei consigli comunali. A presentarlo, oggi 22 giugno sono stati l’assessore allo sviluppo economico di Castelfranco di Sotto Giulio Nardinelli, il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi, quello di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella, l’assessore allo sviluppo economico di Fucecchio Silvia Tarabugi, l’assessore allo sviluppo economico di Santa Croce sull’Arno Marco Baldacci e l’assessore alle attività produttive di San Miniato Giacomo Gozzini.

I nuovi esercizi dovranno essere a 500 metri dai luoghi sensibili. Il termine è generico ma i 6 comuni hanno scelto di declinarlo in modo più che specifico, stilando un corposo elenco di tutto ciò che in questo termine è compreso – scuole, centri sanitari, presidi di pronto soccorso, distretti medici, luoghi di aggregazione giovanile – così da impedire, di fatto, l’ingresso di nuove slot nei centri abitati. Non solo, perché è stata prevista una dotazione di parcheggi, rispetto alla capienza dell’attività commerciale con misure particolarmente stringenti per chi decide di aprire un’attività con una superficie maggiore o uguale a 300 metri. Il regolamento prevede inoltre un riassunto delle previsioni normative che devono essere affrontate da chi deccide di aprire una di queste strutture.

Da aggiungere, inoltre, il fatto che è proibita la pubblicità ingannevole. Se congelato è “il diritto acquisito” di chi l’attività l’ha già, c’è da tenere conto di un provvedimento in arrivo che limita il numero massimo consentito di strumenti da gioco, che nei prossimi anni dovrebbe provare a ridurre anche l’esistente. Il regolamento, poi, prevede che i Comuni non concedano il patrocinio alle iniziative di circoli con “le macchinette”.

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