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(Jamma) – “In merito alla replica della manifestazione di protesta, con tutto rispetto per gli operatori presenti (forse unici meritevoli di tale appellativo), ahimè non posso fare altro che confermare una sacrosanta verità: i soliti furbi – con l’aggiunta di una new entry -, non solo hanno approfittato dell’occasione per esibirsi, ma sono riusciti per l’ennesima volta a vendere la solita patacca facendola apparire come roba di pregio”.

Così Francesco Pirrello, presidente AGGE Sardegna, commenta la manifestazione dei gestori.

“Infatti, come da loro comprovata abilità, – prosegue Pirrello – ieri come oggi sono tutti pronti a gongolarsi da attori protagonisti… Ma di che? Vantano di essere stati tutta la sera insieme all’illustre sottosegretario Baretta… ma a dire e recriminare cosa? Che, mentre erano li intorno al tavolo commensale, veniva approvata la manovra che eliminerà anticipatamente e definitivamente i gestori, i quali ignari di ciò, sotto un sole cocente e a digiuno protestavano senza rendersi effettivamente conto che i nemici del settore non stavano solo nel palazzo ma anche in mezzo a loro, basti pensare che a distanza di 24 ore dall’incontro mentre gli innominati pubblicizzavano (come sempre) l’intesa raggiunta in merito a talune proposte, il sottosegretario con proprie affermazioni diceva esattamente l’opposto. Pertanto, lo si vuole capire o no che dei piccoli operatori non gliene frega niente a nessuno ne dall’una che dall’altra parte! Come tentato di dire e spiegare il giorno della manifestazione, quando resomi conto dell’ennesima beffa, appare evidente e confermato che il Governo ha deciso di favorire solo alcune lobby o concessionari (quindi anche molti fra questi andranno ad ingrossare le file dei trombati) avvalendosi anche della collaborazione di certi noti rappresentanti e faccendieri che possono permettersi il lusso di entrare nel palazzo senza doversi ne accreditare e tantomeno annunciare, al contrario del sottoscritto che nel rispetto delle regole e delle buone maniere nonostante varie istanze e solleciti non è stato mai convocato e tanto meno ascoltato. Avendo da sempre operato con la massima serietà ed onestà sia personale che associativa mi viene difficile oggi che ho raggiunto l’età dell’esperienza, fare comunella o ammucchiate con simili personaggi. Ciò non significa che mi debba arrendere all’evidenza, ne perdere la fiducia delle istituzioni, prendo atto dell’attuale sistema e mi adopererò assieme a quanti vorranno sostenermi affinché questo Stato possa veramente definirsi democratico. D’altronde, come per il REFERENDUM, con le prossime elezioni abbiamo una grossa opportunità per rifarci e dare a questi Signori ciò che si meritano. Sono convinto più che mai, che ‘tutti i nodi prima o poi vengono al pettine’ d’altronde, rifacendomi a certe notizie di cronaca, appare più che evidente che anche il nostro comparto è stato oggetto da certe contaminazioni così come noti personaggi politici e loro prestanomi. Non a caso lo stesso Presidente della Repubblica, di recente ha esortato tutti ad un maggiore senso di giustizia e lealtà, invitando ognuno a segnalare eventuali ‘casi sospetti’ con particolare riferimento a quelli di corruzione e/o collusione, cosa che, alla luce dei recenti provvedimenti varati ad hoc solo ed esclusivamente per il nostro settore, forse potrebbe in qualche modo tornarci utile se non altro sotto l’aspetto morale. Quindi, nel confidare nella Giustizia (non solo quella divina) invito ed esorto tutti gli operatori a segnalare in proprio o per tramite l’associazione A.G.G.E. Sardegna, alle preposte Autorità: ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) e Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, tali casi. Nell’augurio si possa sperare in un futuro migliore e quindi recuperare la dignità imprenditoriale scippata, credo sia doveroso ringraziare e lodare tutti i partecipanti alla manifestazione del 31 maggio ed in particolare l’amico Mauro Avallone, degno condottiero e rappresentante di variegato insieme di liberi imprenditori meridionali che in un pomeriggio afoso, a dispetto di certi mercenari hanno dimostrato di essere più forti di qualsiasi lobby”.

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