piemonte consiglio aula
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(Jamma) – Prevenire e curare il gioco d’azzardo patologico potenziando i servizi sanitari dedicati alle dipendenze, formando operatori e avviando campagne d’informazione mirate. È quanto si propone in Piemonte il Piano integrato delle attività di contrasto, prevenzione, diagnosi e cura del gioco d’azzardo patologico, il cui esame è iniziato giovedì 21 settembre nel corso della riunione congiunta della terza e della quarta Commissione consiliare, presieduta da Domenico Ravetti.

L’adozione della delibera, predisposta per la Giunta regionale dagli assessori alla Sanità Antonio Saitta e all’Istruzione Gianna Pentenero, è prevista dalla legge contro il gioco d’azzardo approvata nell’aprile dello scorso anno e alla quale è necessario adeguarsi entro il primo dicembre.

“Il finanziamento complessivo del Piano – ha spiegato Saitta – è di 6,8 milioni: ai 3,1 milioni stanziati annualmente dalla Regione si aggiungono i 3,7 messi a disposizione dal Ministero della Salute”. In particolare, 2,1 milioni serviranno a finanziare attività di prevenzione e 4,7 attività di cura.

Per il M5s i consiglieri Davide Bono, Giorgio Bertola e Gian Paolo Andrissi hanno sottolineato l’importanza di procedere senza indugi con l’applicazione della legge e, per quanto riguarda il Piano, hanno giudicato eccessivi i fondi previsti per la comunicazione e chiesto di riequilibrare, ove possibile, il budget e sottolineato la necessità di prevedere strutture residenziali e semiresidenziali sul territorio per i casi più gravi, sul modello dell’unica esistente attualmente in Piemonte.

Per il Pd i consiglieri Domenico Rossi e Nadia Conticelli hanno segnalato che, forse con l’intento di aggirare le limitazioni della legge, a fianco delle slot machine tradizionali stanno cominciando a comparire macchine che, collegate direttamente a Internet, possono eludere i controlli e, auspicando accordi con carabinieri, polizia e guardia di finanza, hanno evidenziato che non può la sola polizia locale farsi carico dell’intera partita dei controlli.

Per il consigliere Gian Luca Vignale (Mns) è importante che entro il 1° dicembre la Regione provveda a modalità d’intervento che facciano sì che la legge possa essere attuata nella propria interezza, mentre il consigliere Marco Grimaldi (Sel) ha chiesto di avere più dati sulla situazione piemontese del gioco d’azzardo, tra cui quelli relativi all’aumento dell’Irap per gli esercizi commerciali che installano slot machine e al suo decremento per chi le disinstalla.

Prima del parere delle Commissioni e di passare all’attenzione dell’Aula la delibera dovrà essere esaminata e ricevere il parere del Cal, il Comitato delle Autonomie locali.

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