«Prostituzione lontano dalle zone sensibili», passa la proposta leghista
„Una mozione di Cappucciati (Lega) fa discutere il Consiglio ma incassa l’ok della maggioranza: per contrastare il degrado prostitute allontanate dalle vicinanze di chiese, scuole, centri anziani e ospedali. Nel testo si chiedono «controlli serrati, con cadenza mensile, all’interno dei centri massaggi cinesi», «l’allontanamento immediato per tutte le prostitute che vengono trovate a praticare la prostituzione in strada entro 500 metri dai luoghi sensibili (scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie, luoghi di aggregazione giovanile, centri anziani)». Poi, ancora, «una multa per le prostitute colte nuovamente nell’esercizio entro i 500 metri» e «l’istituzione di una linea telefonica per segnalare le cosiddette “case per appuntamenti” a luci rosse, che sia d’aiuto anche per le donne vittime di sfruttamento». Meglio trasferire il fenomeno – si legge – «in luoghi leciti», perché in strada «crea degrado». Tutto questo, è l’auspicio di Cappucciati, che si vada incontro a livello nazionale alla riapertura delle case chiuse.

«Possiamo aumentare i controlli – ha dato il suo parere favorevole l’assessore alla sicurezza Luca Zandonella – nei centri massaggi come stiamo già facendo contro la prostituzione in strada. Giusto individuare zone sensibili della città come già avviene per le slot machines e il gioco d’azzardo: potremmo sfruttare anche la stessa planimetria. E giusto non sanzionare inizialmente le prostitute, che devono essere coinvolte e aiutate. Quando c’è la sanzione queste donne hanno paura a farsi coinvolgere per il timore di dover pagare la multa. Per quanto riguarda la linea telefonica potremo fare un numero direttamente nostro o potenziare quello del Telefono Rosa».