Francia. Nella mattinata di ieri sono stati arrestati due tennsti sospettati di aver truccato diverse partite. Questa operazione è stata condotta dal servizio centrale dei Giochi della Direzione centrale della polizia giudiziaria in cooperazione con la polizia e le autorità giudiziarie belghe, l’Unità per l’integrità del tennis (TIU) e la Federazione francese di tennis (FFT), gli operatori di scommesse sportive, comprese le loro associazioni, GLMS ed ESSA, e Autorità di regolamentazione per i giochi online (ARJEL).
L’indagine conferma l’utilità della Piattaforma nazionale per la lotta contro la manipolazione delle competizioni istituita nel gennaio 2016, che riunisce, intorno al Ministro dello Sport, l’ARJEL, il Servizio centrale dei giochi, FDJ, il comitato nazionale Olimpico e sport francesi, Tracfin, scrive in una nota l’Arjel.
“È importante sottolineare che quest’ultimo non agisce da solo, ma in concerto con
altri attori gli stranieri con cui condivide le stesse preoccupazioni. Questo è il caso del gruppo di Copenaghen, guidatodal Consiglio d’Europa.
Gli arresti dello scorso anno in Belgio, la scorsa settimana in Spagna e questa settimana in Francia metterà un freno alla manipolazione nel tennis e rappresenta un colpo e una sfida per chi si rende colpevole di questi reati. Il reato di corruzione sportiva è punibile in Francia con una reclusione da 5 anni e reclusione e 500 000 euro di multa.
La Francia è uno dei pochi paesi a non consentire scommesse sui tornei di tennis” conclude l’Arjel.