“La Commissione valuti con urgenza le implicazioni che le attività di gioco elettronico, le valute virtuali, le criptovalute, la tecnologia blockchain e la tecnologia finanziaria possono avere sul riciclaggio di denaro e sulla criminalità fiscale; invita altresì la Commissione a considerare possibili misure, tra cui una proposta legislativa, volte a creare un quadro normativo per tali attività nell’ottica di limitare gli strumenti che consentono il riciclaggio di denaro”.

E’ quanto si legge nella raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio e alla Commissione a seguito dell’inchiesta in relazione al riciclaggio di denaro, all’elusione fiscale e all’evasione fiscale.

Il Parlamento europeo ritiene inoltre “che i soggetti obbligati a fornire informazioni alle autorità fiscali debbano essere gli stessi elencati nella direttiva antiriciclaggio, segnatamente: 1) enti creditizi; 2) istituti finanziari; 3) le seguenti persone fisiche o giuridiche quando agiscono nell’esercizio della loro attività professionale: a) revisori dei conti, contabili esterni e consulenti tributari; b) notai e altri liberi professionisti legali, quando partecipano, in nome e per conto del loro cliente, ad una qualsiasi operazione finanziaria o transazione immobiliare o assistendo il loro cliente nella predisposizione o nella realizzazione di operazioni riguardanti: i) l’acquisto e la vendita di beni immobili o imprese; ii) la gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni appartenenti al cliente; iii) l’apertura o la gestione di conti bancari, libretti di risparmio o conti titoli; iv) l’organizzazione degli apporti necessari alla costituzione, alla gestione o all’amministrazione di società; v) la costituzione, la gestione o l’amministrazione di trust, società, fondazioni o strutture analoghe; c) prestatori di servizi relativi a trust o società e diversi da quelli indicati alla lettera a) o b); d) agenti immobiliari; e) altri soggetti che negoziano beni, quando il pagamento è effettuato o ricevuto in contanti per un importo pari o superiore a 10 000 EUR, indipendentemente dal fatto che l’operazione sia eseguita in un’unica soluzione o con diverse operazioni che appaiono collegate; f) prestatori di servizi di gioco d’azzardo“.

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