Otto misure cautelari, di cui sette in carcere e una ai domiciliari per i nove indagati per mafia del secondo atto dell’operazione Bivio dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Palermo contro le famiglie mafiose del mandamento di Tommaso Natale. Questa notte i militari dell’arma hanno eseguito le otto misure firmate dal gip di Palermo Lorenzo Jannelli su richiesta dei sostituti della Direzione distrettuale antimafia coordinati dall’aggiunto Salvatore De Luca.

Gli indagati devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, danneggiamento a seguito di incendio. Cinque degli otto destinatari di custodia cautelare sono già in carcere, arrestati nei precedenti blitz .Due soltanto erano ancora liberi e sono stati portati al Pagliarelli questa notte.

L’indagine ruota attorno alla figura del boss Giulio Caporrimo, già arrestato in passato. Ad uno degli arrestati gli inquirenti contestano gravi reati ed investimenti sulle scommesse on line, uno dei settori più a rischio per infiltrazioni mafiose. Uno degli arrestati, G . V. , palermitano trasferitosi a Firenze, grazie agli accordi con gli arrestati, commercializzava i propri siti per le scommesse on line proprio sul territorio , riconoscendo parte degli utili alla famiglia mafiosa.