planzi
Print Friendly, PDF & Email
Nei Casinò Games la Spesa media è 54€ al mese, 28€ per le Scommesse Sportive, 13€ per il Poker Cash e 10€ per il Poker a Torneo.

(Jamma) – «Il valore di mercato del Gioco Online – scrivono i ricercatori Marco Planzi e Samuele Fraternali nella ricerca dell’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano – può essere espresso come la Spesa degli italiani, calcolata come la somma complessiva giocata sottratta delle vincite ottenute; ciò corrisponde dunque a quanto i giocatori spendono online (bonus concessi dagli operatori inclusi) sui siti con concessione dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM). Dalla prospettiva opposta, di filiera, tale valore rappresenta la somma tra fatturato degli operatori (al lordo dei bonus erogati) e prelievo erariale.
Nel 2017 la Spesa dei giocatori online italiani in giochi regolamentati con vincita in denaro è stata pari a 1,38 miliardi di euro, in crescita del 34% rispetto al 2016. L’incremento registrato è il frutto di dinamiche differenti all’interno delle singole categorie di gioco:
• la Spesa per i Casinò Games è cresciuta del 29% nel 2017 e ha raggiunto i 569 milioni di euro (pari al 41% del mercato complessivo);
• la Spesa per le Scommesse Sportive è cresciuta del 59% nel 2017 e vale 556 milioni di euro (pari al 40% del mercato complessivo);
• la Spesa per il Poker nelle sue due componenti “a torneo” e “cash” è cresciuta del 4% e vale 144 milioni di euro (pari al 10% del mercato complessivo).


Queste tre categorie di gioco si confermano essere le principali e le più apprezzate dai giocatori italiani. Nel 2017, in linea con il passato, rappresentano infatti il 91% del mercato.
Il restante 9%, pari in valore assoluto a 107 milioni di euro, è generato da una pletora di Altri Giochi. Nel complesso anche questo cluster risulta in crescita (+12%, rispetto ai 96 milioni del 2016), grazie al contributo positivo di quasi tutti i giochi. In particolare nel 2017 il Bingo è cresciuto del 2%, superando i 28 milioni di euro di Spesa; il Lotto è cresciuto del 35% raggiungendo i 24 milioni di euro; le Scommesse Ippiche hanno registrato un +3% e una Spesa di oltre 13 milioni di euro; le Scommesse Virtuali hanno chiuso con un +7% per una Spesa di poco superiore agli 11 milioni di euro. Risultati positivi anche per Betting Exchange (+51%, 6 mln€), Gratta&Vinci (+19%, quasi 5 mln€) e Ippica (+4%, 4 mln€). A calare, con un tasso del -8%, la Spesa per SuperEnalotto e W4L, pari a poco più di 8,6 milioni di euro.

In media un giocatore spende 52€ al mese in Gioco Online, con un comportamento sensibilmente diverso per tipologia di gioco: nei Casinò Games la Spesa media è 54€ al mese, 28€ per le Scommesse Sportive, 13€ per il Poker Cash e 10€ per il Poker a Torneo.
Il rapporto annuale tra Spesa e numero di giocatori fornisce un valore di Spesa media di poco superiore ai 50€ al mese. Se si osserva il profilo di Spesa nel singolo mese emerge che in media il 37% dei giocatori spende una cifra superiore ai 50€ (tra questi, quattro giocatori su cinque non superano i 500€ al mese). Il 47% circa dei giocatori meno di 50€ mentre il restante 16% dei giocatori chiude il mese con un saldo positivo. Se consideriamo le principali famiglie di gioco vediamo come solo i Casinò Games hanno un valore di Spesa media superiore alla media di mercato, pari a 54€ al mese, mentre per le Scommesse Sportive il valore di Spesa media si assesta invece a 28€ al mese. Ben differente è la situazione della famiglia del Poker che presenta valori di Spesa media di molto inferiori (13€ per Poker a Torneo e 10€ per Poker Cash).


In termini di Introiti per lo Stato derivanti dai giochi online, nel 2017 si è registrato un volume di 318 milioni di euro, con un incremento sul 2016 del 29%.
Nel 2017 lo Stato italiano ha trattenuto, in forma di tassa diretta, quasi 320 milioni di euro, ossia circa un quarto della Spesa. Rispetto al 2016 il gettito erariale è cresciuto del 29%, con un tasso inferiore rispetto alla crescita della Spesa; su di esso influisce il passaggio alla tassazione sul margine per il Bingo. A contribuire maggiormente sugli Introiti sono Casinò Games e Scommesse Sportive, che assieme generano quasi i tre quarti dei volumi. Coerentemente con le dinamiche di Spesa, è in calo l’incidenza del contributo del Poker, così come quello degli Altri Giochi. Rispetto all’intero gettito erariale diretto del settore Gioco (offline + online), il comparto online incide per il 3,2% circa, in aumento rispetto all’incidenza del 2,5% del 2016.

Nel 2017 l’incidenza della Spesa del Gioco Online sulla Spesa complessiva dei giochi con vincita in denaro (offline + online) è stata pari al 7,2%, in crescita rispetto al 5,4% del 2016.
La penetrazione complessiva della Spesa online sulla Spesa totale (online + offline) è cresciuta nel 2017 di quasi due punti percentuali. Il valore va rapportato a un contesto complessivamente stabile: la Spesa totale infatti risulta sostanzialmente invariata, come effetto anche delle politiche comunali, provinciali e regionale attuate sugli apparecchi di gioco.


Il Gioco Online in Italia registra nel 2017 un ritmo superiore sia ai principali mercati digitali transazionali (eCommerce B2c e Media Digitali), sia ai principali mercati dell’Entertainment (Videogames), ai mercati dello Spettacolo (Calcio, Cinema e Teatro).
Il Gioco Online ha registrato nel 2017 un tasso di crescita superiore a quello dei principali mercati digitali transazionali: l’eCommerce infatti è cresciuto del 17%, per un valore degli acquisti online pari a circa 23,6 miliardi di euro, e i Media Digitali del 20%, per un valore di circa 250 milioni di euro. Il Gioco Online cresce di più anche dei comparti Entertainment e Spettacolo: emerge infatti che il segmento Videogames è cresciuto del 5% e il botteghino Teatro dell’1%. In calo invece del 18% il botteghino del Cinema e dell’1% il botteghino del Calcio.

In linea con quanto avvenuto in Italia, anche i principali mercati esteri regolamentati hanno registrato un’espansione del Gioco Online, seppur a tassi inferiori. La ripartizione della Spesa per famiglie di gioco è molto simile tra i diversi mercati, con Scommesse Sportive e Casinò Games che generano oltre l’80% della Spesa complessiva online.
Dal confronto con i principali paesi esteri regolamentati emerge come l’Italia si confermi il secondo mercato in termini di dimensioni e rappresenti quasi un quarto del più grande mercato del Gioco Online, ossia il Regno Unito che ha registrato una Spesa complessiva di circa 5,6 miliardi di euro, in crescita del 6%. Prosegue anche l’espansione del mercato spagnolo che ha registrato una crescita del 31%, sfiorando il valore di 560 milioni di euro, grazie anche all’ingresso di nuovi operatori nel mercato, conquistati da un’offerta sempre più completa e attrattiva, con una dinamica simile a quanto avvenuto in Italia negli ultimi anni. Anche la Francia ha proseguito il suo trend di crescita: il mercato francese ha registrato una crescita di circa il 18%, superando i 960 milioni di euro, trainato principalmente dalle Scommesse Sportive, la cui Spesa è cresciuta del 35% e rappresenta circa la metà della spesa totale del mercato.
Interessante confrontare anche la ripartizione della Spesa per famiglia di gioco. Escludendo dal confronto la Francia che ha un’offerta di gioco limitata in cui i Casinò Games non sono autorizzati, emerge che Scommesse Sportive e Casinò Games sono ovunque le principali categorie di gioco per Spesa: nel 2017 in Italia la loro incidenza è dell’82%, in Spagna è dell’85% e in UK dell’89%. Inoltre emerge anche che le Slot Online sono un gioco rilevante in tutti questi mercati. La loro incidenza sulla Spesa in Casinò Games del 2017 è pari al 70% in Italia, al 65% in UK e al 50% in Spagna, mercato in cui però sono state introdotte più di recente.

Si riduce il numero di operatori attivi in Italia ma la concentrazione del settore rimane sostanzialmente stabile: i top 10 operatori generano poco meno di tre quarti della Spesa complessiva.
Il processo di consolidamento riscontrato negli anni passati (da 247 operatori nel 2011 a 84 nel 2016) è proseguito e nel 2017 sono 76 gli operatori attivi. Il quadro sopra descritto è il risultato dell’uscita dal mercato di 14 concessionari di gioco, piccoli operatori con una ridotta quota di mercato, e dell’ingresso di 6 nuovi player, tra cui interessante citare l’arrivo di altri tre importanti player internazionali come LeoVegas, Marathonbet e SportPesa. La concentrazione del mercato è in leggerissimo calo rispetto agli anni passati, con i primi 10 operatori che controllano circa il 70% del mercato. La lieve riduzione è dovuta all’ingresso negli ultimi anni di alcuni importanti player internazionali (bet365, Betaland, GoldBet e SKS365), che hanno portato all’interno del perimetro regolamentato la propria base di giocatori italiani e aumentato il livello di competizione.

Prosegue anche nel 2017 la crescita del gioco Mobile, sia in termini di iniziative (+13%) sia in termini di volumi di gioco. In particolare la Spesa generata su Smartphone e Tablet supera i 350 milioni di euro, in crescita di oltre il 50%, trainata da Scommesse Sportive e Casinò Games.
Il gioco su dispositivi mobili è sempre più frequente e rilevante. Nel 2017 la Spesa generata su questi device è cresciuta di oltre il 50% e supera i 350 milioni di euro, trainata da Scommesse Sportive (+65%) e Casinò Games (+46%), e rappresenta oltre un quarto (27%) della spesa online complessiva. La penetrazione è però significativamente diversa nelle singole categorie di gioco: nelle Scommesse Sportive è pari al 39% mentre nei Casinò Games al 17%. Tra i due dispositivi, in linea con la diffusione sul territorio, è sullo Smartphone che si concentra maggiormente l’offerta degli operatori e la Spesa dei giocatori. A fine 2017 infatti sono 69 i concessionari di gioco – ossia oltre il 90% dei concessionari attivi online – che offrono almeno un’iniziativa Real Money per Smartphone, e 41 (il 54% dei concessionari) quelli attivi su Tablet.
Da un’indagine Doxa è emerso che nel 2017 l’87% degli intervistati ha dichiarato di giocare su Smartphone, e il 78% su Tablet; di questi, poco meno della metà ha dichiarato di farlo con alta frequenza. Al contrario solo il 7% dei rispondenti ha dichiarato di giocare esclusivamente da desktop e la percentuale risulta in calo rispetto agli anni precedenti (nel 2014 era il 33%).
Il potenziamento dell’infrastruttura, l’evoluzione tecnologica e il continuo miglioramento delle iniziative mobile da parte degli operatori sono i driver alla base della crescita del gioco Mobile.

EVOLUZIONI FUTURE
Il settore italiano del Gioco Online potrebbe vivere nel 2018 un altro periodo di trasformazione. Due importanti novità, annunciate in realtà nel corso dell’anno precedente, daranno i loro effetti nei prossimi mesi: il nuovo bando di gara per il gioco a distanza e il nuovo Bingo online.

Annunciato con la Legge di Stabilità del 2016, ma ufficialmente pubblicato a inizio anno, è in corso il bando di gara per l’assegnazione di un massimo di 120 licenze per il Gioco a distanza. Nella maggior parte dei casi si tratterà di concessionari che rinnoveranno la licenza, ma il bando potrebbe portare nel mercato italiano anche qualche nuovo grande player internazionale.
A partire dal 19 aprile avrà il via il vaglio delle offerte di gara per garantire un massimo di 120 licenze per l’offerta del gioco a distanza sul “.it”. La licenza avrà un costo minimo di 200.000 euro, durata fino al 31 dicembre 2022, e permetterà l’offerta di tutti i giochi ammessi sul canale online. L’attesa è che non tutte le licenze saranno rilasciate e che nella maggior parte dei casi si tratterà di rinnovi, mentre saranno pochi i nuovi concessionari di gioco. Molti dei grandi player internazionali sono infatti già presenti sul mercato italiano, caratterizzato tra l’altro da un elevato grado di competizione. D’altro canto però il mercato italiano è attrattivo, per offerta, dimensione e tassi di crescita, e ciò potrebbe convincere qualche altro player a investire e ad entrare nell’arena competitiva. Il bando di gara del Gioco a distanza si inserisce in un contesto più ampio di revisione del settore giochi in Italia. Nel 2018 infatti dovrebbero avere luogo anche altri bandi di gara relativi al gioco terrestre: entro settembre 2018 dovrebbero essere pubblicati il bando per le scommesse e per il bingo di sala.
Inoltre, nel 2018 entreranno in vigore le nuove modalità del Bingo online. La nuova disciplina, ancora in corso di completamento, sarà significativamente rinnovata e dovrebbe garantire un nuovo sviluppo e attrattività al segmento di gioco.
Altre novità che infine dovrebbero caratterizzare il 2018 sono la regolamentazione della modalità “cash out” nelle Scommesse Sportive – modalità in cui il giocatore può chiudere anticipatamente la scommessa vincente in corso con l’obiettivo di ritirare una vincita minore di quella potenziale ma certa – e l’introduzione del palinsesto complementare anche per le Scommesse Ippiche».

Commenta su Facebook