Il Tar Sicilia ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato contro il Comune di Palermo in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza avente ad oggetto la determinazione delle distanze minime dai luoghi definiti “sensibili” per l’utilizzo degli apparecchi da gioco e l’ubicazione da sale da gioco e sale scommesse e disciplina degli orari relativi a tali attività.

Per il Tar: “Ritenuto che – indipendentemente da ogni preliminare valutazione sulla sussistenza legittimazione ad agire e l’interesse al ricorso in capo ai singoli ricorrenti, e del fumus boni iuris – allo stato, e fino alla prossima camera di consiglio per la trattazione collegiale, non appaiono sussistere i presupposti per la concessione di una misura cautelare provvisoria, in quanto:

– a causa della situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19, l’art. 2, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020 ha comunque sospeso le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati fino al 3 aprile 2020;

– in ordine al divieto di nuove aperture, il paventato danno non è attuale ma solo ipotetico;

– in ordine all’orario ridotto, nel bilanciamento tra interessi, appare prevalente rispetto a quello economico (sia privato, sia pubblico) quello della salute;

Ritenuto, pertanto, che:

– l’istanza cautelare, allo stato, non può essere accolta in via provvisoria con decreto monocratico e che va contestualmente fissata la camera di consiglio per la trattazione collegiale, secondo quanto previsto dal su citato art. 84, co. 1, in una data immediatamente successiva al 15 aprile 2020;

– va differita la regolazione delle spese della presente fase all’esito della trattazione collegiale;

P.Q.M.

Respinge, allo stato, l’istanza cautelare.

Fissa per la relativa trattazione collegiale la camera di consiglio del giorno 21 aprile 2020.

Spese alla definizione della fase cautelare.

Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Palermo il giorno 24 marzo 2020″.