Il Tar Emilia Romagna ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro il Comune di San Prospero (MO) in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia,
dell’ordinanza del sindaco n. 14/2019, Prot. 2351/2019, del 21/03/2019, e per la condanna al risarcimento del danno per equivalente e nella misura che risulterà provata agli atti del giudizio.

Per il Tar: “Considerato, ad un primo, sommario esame della causa, che il ricorso non contenga elementi per ritenerne ragionevolmente prevedibile un esito favorevole per i ricorrenti, tenuto anche conto dell’oggettiva ragionevolezza dell’orario di gioco giornaliero consentito dall’ordinanza impugnata (8 ore giornaliere), nell’ambito del necessario bilanciamento degli interessi in gioco (v. sent. TAR Emilia-Romagna-Bo-sez. 1^ n. 242/2019); considerato inoltre che parte ricorrente non ha comprovato che dal provvedimento impugnato derivi alla stessa un pregiudizio connotato da particolare gravità e da attualità, tenuto anche conto di quanto sopra precisato relativamente all’oggettiva ragionevolezza dell’orario giornaliero di gioco stabilito nell’ordinanza impugnata.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Prima), respinge l’istanza cautelare presentata dalle società ricorrenti. Sussistono giusti motivi per compensare le spese della presente fase processuale, tenuto conto della novità e peculiarità della vicenda esaminata”.