Interrogatorio di garanzia per il tecnico informatico arrestato nell’inchiesta “Jackpot” sul gioco d’azzardo coordinata dalla Procura di Roma. Operazione per la quale sono finite in carcere 38 persone. 

In mattinata, davanti al gip Cinzia Vergine presso il carcere di Borgo San Nicola, si è tenuto l’interrogatorio di garanzia per rogatoria di Giorgio Dell’Anna, 33 anni di Nardò (LE).

Assistito dagli avvocati Giuseppe Bonsegna e Ladislao Massari, l’indagato ha sostenuto di essere assolutamente estraneo alla presunta associazione mafiosa che avrebbe assunto il controllo del gioco d’azzardo, in varie regioni italiane.

Dell’Anna ha confermato di avere venduto alcune apparecchiature al gruppo di Nicitra, ma ha aggiunto di non essere a conoscenza del giro illegale a cui erano destinate.

Secondo l’accusa, il tecnico neretino avrebbe contribuito alla diffusione di varie tipologie di giochi d’azzardo, eludendo la normativa vigente.