Quasi 500 anni sono stati invocati come condanna per oltre 40 imputati nel processo nato dall’operazione antimafia “Final Blow”, eseguita dalla Polizia un anno fa tra Lecce e provincia. La pm è Giovanna Cannarile.

Precisamente sono 488 gli anni di condanna totali richiesti in aula bunker, nel processo con rito abbreviato alla maggioranza degli imputati che hanno scelto di essere giudicati con questa formula. Altre 20 persone hanno patteggiato la pena nei mesi scorsi e in tre saranno processati con rito ordinario. E’ quanto riporta trnews.it.

In particolare per quanto riguarda il gioco le indagini hanno consentito di acquisire chiari elementi relativi all’interesse del clan nella gestione delle cosiddette “bische clandestine”, acquisendo il 40% degli introiti, nonché il tentativo, da parte del reggente, di condizionare, in suo favore, addirittura i risultati di giochi gestiti dal monopolio di stato cercando attraverso pressioni di ottenere agevolazioni nelle vincite per gli appartenenti al clan ed i loro familiari.