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(Jamma) – Lo scorso 19 febbraio si è tenuta la riunione tra l’Amministrazione e OO.SS. nazionali avente per oggetto la Riorganizzazione dell’Agenzia.

«La riunione – si legge in un comunicato firmato dal Coordinatore nazionale FP CGIL, Agenzie Fiscali, Luciano Boldorini, e dal Coordinatore nazionale FP CGIL, Agenzia delle Dogane e Monopoli, Florindo Iervolino – è iniziata con la nostra richiesta di verificare la legittimità degli accrediti delle sigle sindacali sulla base del nuovo CCNL Funzioni Centrali in quanto al tavolo erano presenti sia dirigenti sindacali di FLP che di USB visto che è vigente una regola e pertanto ne abbiamo chiesto l’applicazione.

Infatti si rilevava che i rappresentanti di FLP si presentavano (celati) dall’accredito nell’O.S. CIDA (sindacato dei Dirigenti) mentre USB si presentava senza averne titolo.

Chiarita la questione formale che, di fatto, ha visto non partecipanti USB e FLP (seppur presente sotto mentite spoglie), in quanto non firmatarie del CCNL, il Direttore Kessler ha annunciato che il prossimo 26 febbraio presenterà al Comitato di gestione sia una modifica allo Statuto dell’Agenzia che del Regolamento di Amministrazione.

Con le modifiche allo Statuto sarà dato maggiore rilievo alla “ mission ” dell’Agenzia sia per l’attività naturale di tutela degli interessi finanziari della UE e dello Stato mediante anche la lotta all’evasione fiscale e sia favorendo lo sviluppo economico delle aziende. Inoltre sarà affermato il ruolo dell’Agenzia nell’ambito delle attività di “ security & safety ” oltre che alle funzioni di presidio e garanzia dei mercati sensibili (TLE e Giochi).

Il nuovo Regolamento di Amministrazione invece avrà lo scopo di creare le condizioni e regolamentare il nuovo assetto organizzativo dell’Agenzia volto alla completa fusione dei servizi delle Dogane e dei Monopoli superando di fatto l’attuale situazione organizzativa che spesso vedeva uno sdoppiamento dei servizi.

La riorganizzazione riguarderà tutti i livelli dell’Amministrazione: Centrale, Regionale e territoriale.

Innanzi tutto è prevista la figura di un Vicedirettore .

La Direzione Centrale sarà organizzata in 5 Uffici di staff del Direttore ( Segreteria, Comunicazione, Ispettivo, Relazioni internazionali e istituzionali e Strategia e controllo gestione ). Di questi 3 saranno incarichi dirigenziali di 1^ fascia e 2 di 2^ fascia.

Alle dipendenze del Direttore ci saranno inoltre 9 Direzioni Centrali tutte di 1^ fascia che per semplificazione organizzativa sono state divise per materia in modo, a detta dell’Amministrazione, da avere maggiore chiarezza di competenza:

  • Dogane
  • Accise
  • Tabacchi
  • Giochi
  • Antifrode (e controlli)
  • Tecnologie
  • Legislativo
  • Amministrativo
  • Personale

Sia gli Uffici di Staff che le direzioni centrali potranno articolarsi in uffici.

Per quanto concerne i Laboratori non ci sarà più la Direzione centrale dei Laboratori , che sarà incardinato come Ufficio nella DC Tecnologie, e di conseguenza a livello regionale i laboratori non saranno più posizioni dirigenziali di 2^ fascia lasciando il posto alle nuove figure istituite dalla recente norma sulle Agenzie Fiscali delle Posizioni Organizzative di Elevata Responsabilità (POER).

Il SAISA rimarrà come è strutturato adesso, anche se leggermente ridimensionato.

A livello regionale non avremo più le Direzioni delle Dogane o Dei Monopoli ma saranno istituite le Direzioni regionali che si articoleranno in una Sezione STAFF e in n. 5 Uffici (posizioni dirigenziali di 2^ fascia):

  • Ufficio Risorse (sia umane che finanziarie superando di fatto gli ex Distretti)
  • Ufficio Antifrode (e controlli )
  • Ufficio Procedure Dogane e Accise
  • Ufficio procedure Tabacchi e Giochi
  • Ufficio Legale

Inoltre ci sarà una rivisitazione dell’attuale assetto delle direzioni Regionali con uno spacchettamento in alcuni casi di alcune Direzioni interregionali.

Nello specifico alle nuove DR saranno attribuite posizioni dirigenziali di 1^ fascia alla Campania, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo, Lombardia, Liguria, Puglia e Molise, Sicilia, Toscana e Umbria, Veneto e Friuli, Piemonte e Valle d’Aosta e posizioni dirigenziali di 2^ fascia alla Sardegna, Calbria e Basilicata, Trentino alto Adige.

Nel caso delle DR con posizioni dirigenziali di 2^ fascia gli Uffici dipendenti dal Direttore regionale saranno solo 2 (Ufficio Risorse e Ufficio Procedure e Controlli) che saranno ricoperti a sua volta da posizioni dirigenziali di 2^ fascia.

L’effetto di tale riorganizzazione porterebbe ad avere 2 Dirigenti di 1^ fascia in meno rispetto a prima.

L’Amministrazione ha inoltre comunicato che taglierà anche circa 40 posizioni dirigenziali di 2^ fascia dal quale taglio scaturiranno 180/200 POER (Posizioni Organizzative di elevata Responsabilità) che a spanne potrebbero guadagnare oltre lo stipendio, secondo una stima dell’Amministrazione, circa 1100/1300 € netti al mese cadauno a seconda della tipologia di posizione.

Come FP CGIL abbiamo chiesto all’Amministrazione, in ottemperanza a quanto stabilito dal nuovo CCNL all’art. 6, di attivare immediatamente l’”Organismo paritetico per l’innovazione” che ha lo scopo di attivare “… stabilmente relazioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo. .” considerato l’impatto che tale riorganizzazione avrà sui lavoratori dell’Agenzia.

Come FP CGIL riteniamo positivo il passo avanti dall’Agenzia che finalmente riorganizza le attività superando le vecchie Aree Dogane e Monopoli, esprimiamo però serie perplessità sulle tempistiche illustrate.

Infatti la tempistica comunicata dal Direttore vedrebbe il completamento dei 3 step di rivisitazione degli uffici (centrali, regionali e territoriali) entro l’01/01/2019 .

A nostro avviso questa tempistica non risulta adeguata per le reali necessità che occorrono per una riorganizzazione di impatto notevole sul personale, sulla logistica e sull’organizzazione dei nuovi servizi.

Infatti riteniamo assolutamente indispensabile che tale processo sia accompagnato da un impegno forte dell’Agenzia in materia di Formazione ma anche di nuove assunzioni di personale che renda migliore le condizioni di lavoro attuale. Speriamo pertanto che tali operazioni siano ben inserite nei Piani triennali del Personale come elemento di accompagnamento all’operazione in corso, senza il quale la riorganizzazione potrebbe tramutarsi di fatto in un fallimento.

Per quanto attiene il nuovo assetto delle Direzioni Regionali la nostra O.S. ha chiesto all’Amministrazione quale fosse la “ ratio ” che vedeva alcune DID suddivise (vedi Campania e Calabria o Liguria e Piemonte) mentre altre non soggette a separazione (vedi Friuli e Veneto).

Al riguardo la risposta dell’Amministrazione ci è apparsa alquanto vaga e in alcuni aspetti anche poco sostenuta da motivazioni oggettive (carichi dei lavoro, politiche sul personale, ecc…).

In particolare non è comprensibile ad esempio che una Regione come la Calabria, che all’interno ha ben Uffici dei Monopoli e Uffici doganali tra i quali uno strategico e particolarmente critico come Gioia Tauro, sia riconosciuta come Direzione di secondo livello.

Analoga incomprensione riguarda la suddivisione del Piemonte dalla Liguria dove l’Agenzia negli ultimi anni si è vantata di essere il motore di sviluppo economico dei Porti liguri con espansione nei retro-porti piemontesi istituendo tra l’altro nuovi Uffici Doganali e nuove SOT sul territorio. Evidentemente “ abbiamo scherzato ” e quindi ricominciamo da capo con tutto quello che ne concerne.

Tra l’altro questo nuovo riassetto di Direzioni Regionali comporterà uno sdoppiamento di Uffici interni ora suddivisi su 2 o più regioni che vorremmo capire come l’Amministrazione penserà di gestire visto il già esiguo personale in servizio in alcune sedi di DID e/o uffici doganali. Ma al momento ci sembra che la priorità sia solo come si riorganizzano le posizioni dirigenziali visto che sul resto non si conosce ancora l’impatto che avrà sugli uffici e sul personale ad essi appartenente.

In ultimo abbiamo espresso perplessità sul numero elevato di tagli delle posizioni dirigenziali di 2^ fascia a fronte di un consistente numero di POER.

Questo perché ad oggi, mentre sono chiari i criteri di accesso alla dirigenza (concorso pubblico), non sono invece chiari i criteri di accesso alle POER come invece prevede la normativa di riferimento, con tutto quello che può derivare anche da contenziosi già in essere su situazioni simili come le POS e le POT.

Premesso ciò, pertanto abbiamo chiesto all’Amministrazione di voler condividere con le OO.SS. tali criteri di accesso al fine di rendere trasparenti le procedure di assegnazione di tali posizioni.

Il Direttore Kessler sulla materia ha dato un apertura al confronto considerato che non saranno inserite specifiche selettive nel nuovo regolamento di amm.ne».

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