Presentato ricorso al Tar Sardegna contro il regolamento giochi del Comune di Olbia (SS) approvato lo scorso ottobre. A proporre il ricorso è stata una società del settore.

Con il ricorso si chiede, previa adozione di misure cautelari, l’annullamento, l’accertamento e la declaratoria di illegittimità e/o di nullità del suddetto Regolamento (il cui titolo per esteso è “Regolamento per la prevenzione ed il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito – la disciplina degli esercizi di giochi leciti e l’installazione di apparecchi da intrattenimento”) o quantomeno del Capo II – Articolo 4 comma 2.

Il Capo II è denominato “Sale giochi e spazi per il gioco” e l’Articolo 4 è intitolato “Sale giochi e spazi per il gioco: nuove aperture, trasferimenti di sede e ampliamenti”.

Al comma 2 si legge che “per nuova installazione – cosi come previsto all’art. 12 comma 3 della Legge Regionale 11 gennaio 2019 (…) si intende il collegamento degli apparecchi di cui al comma 2 alle reti telematiche dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in data successiva all’entrata in vigore della presente legge. Sono inoltre equiparati alla nuova installazione: a) la stipula di un nuovo contratto, anche con un differente concessionario, nel caso di rescissione o risoluzione del contratto in essere; b) il rinnovo del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l’utilizzo degli apparecchi. È ammessa, nel corso di validità del contratto degli apparecchi già installati, la loro sostituzione ed il trasferimento ad altro esercizio”.