Kessler
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(Jamma) – Quando a novembre fu nomitato alla guida dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli venne accusato di avere un ‘doppio incarico’ e di conseguenza un ‘doppio stipendio’. Allora, il magistrato Giovanni Kessler si difese con parole chiare: «Non è così. Non ho due stipendi. E nella mia situazione non c’è niente di anormale».

L’incarico gli venne affidato attraverso un decreto del presidente della Repubblica, ma definito da una deliberazione del consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle finanze.

Aspetto non di poco conto. Considerando le elezioni di marzo, dato il cambio di governo, con il centrosinistra oggi all’opposizione, non è escluso che l’ex deputato dei Ds possa oggi perdere la guida dell’Adm. Spetterà infatti al nuovo Governo decidere, entro novanta giorni, se confermarlo alla guida dell’Agenzia, conferma non scontata dati i repentini cambi che spesso avvengono in questi casi nelle posizioni di vertice. Pena la decadenza.

In ogni caso, senza conferma, Kessler potrà comunque tornare al suo posto a Bruxelles.

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