Il Consiglio di Stato ha accolto – tramite decreto – il ricorso (che si va ad aggiungere ad altri precedenti) di una società contro la Provincia Autonoma di Bolzano per la revocazione della sentenza del Consiglio di Stato n. 1618/2019 pubblicata l’11.03.2019.

“Visti il ricorso in revocazione e i relativi allegati; vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi degli artt. 56, 62, co. 2 e 98, co. 2, cod. proc. amm.; considerato che il ricorso per revocazione è di tenore analogo ad altro ricorso (r.g.n.4054 del 2019), su cui è già stata adottata misura monocratica di accoglimento; letti, visti e richiamati i precedenti decreti presidenziali nn. 2349 e 2351 del 15 maggio 2019, sia in relazione alla doglianza di errore revocatorio per l’omessa pronuncia rispetto a vari motivi non trattati ed esaminati nella impugnata sentenza (che si sarebbe concentrata soltanto sui vizi di possibile incostituzionalità ed anticomunarietà), che rispetto alle eccezionali ragioni di gravità ed urgenza per i vari danni, sotto diversi profili, dell’attività del ricorrente, tali da non poter attendere la dilazione alla prima camera di consiglio utile.

P.Q.M.

Accoglie l’istanza di misura cautelare monocratica sopra esposta; sospende gli effetti della sentenza oggetto di ricorso per revocazione e conseguentemente sospende gli effetti degli atti originariamente impugnati. Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 13 giugno 2019″.