La Norvegia ha inviato oggi in Commissione europea la proposta per una nuova legge che copre tutte le attività di gioco d’azzardo terrestre e online.

La proposta, dopo il periodo di stand still che terminerà il 13 novembre, proseguirà e rafforzerà l’attuale modello che assegna diritti esclusivi in regime di monopolio.

I diritti esclusivi, che consentono un fatturato elevato, premi elevati o il più alto rischio di causare problemi con il gioco d’azzardo, sono concessi in sclusiva alla società statale Norsk Tipping e a un operatore che offre giochi d’azzardo sulle corse di cavalli.

Questi operatori devono sottoporsi a un rigoroso controllo pubblico.

Giochi d’azzardo con premi di valore limitato possono essere offerti in ambito locale da organizzazioni senza scopo di lucro, come supplemento ai giochi d’azzardo offerti dagli operatori con diritti esclusivi.

Tutti gli operatori sono obbligati a mettere in atto misure per garantire un gioco responsabile, prevenire la criminalità e garantire un gioco sicuro ed equo.

I profitti derivanti dai giochi d’azzardo, come previsto dalla normativa vigente, vanno principalmente ad attività senza scopo di lucro.

La commercializzazione di giochi d’azzardo legali sarà limitata e mirerà a incanalare il gioco d’azzardo verso giochi sicuri e responsabili.

Il marketing non deve essere rivolto a determinati gruppi vulnerabili, come i minori o le persone che hanno rinunciato al marketing per i giochi d’azzardo.

Continua l’attuale divieto di trasferimento dei pagamenti per depositi o vincite relative a giochi d’azzardo offerti da operatori senza permesso in Norvegia.

La legge prevede disposizioni sul controllo e sulla supervisione da parte della Gaming Authority, disposizioni sull’accesso alle informazioni e ai locali da parte della Gaming Authority e disposizioni relative al Gaming Board come organo di appello.

previste anche disposizioni in materia di esecuzione e sanzioni, ad es. la possibilità per il Gaming Board di ordinare la rettifica o l’interruzione di attività illegali, la revoca di un’autorizzazione, la pubblicazione di un messaggio di avviso sui siti Internet (DNS) indirizzati al mercato norvegese senza autorizzazione, nonché sanzioni coercitive, multe e sanzioni penali.