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(Jamma) “Quello di oggi con l’Amministrazione comunale di Napoli è stato un incontro senza dubbio positivo”. Così Pasquale Chiacchio presidente dell’AGSI, l’associazione che rappresenta le sale scommesse, a proposito dell’incontro che si è tenuto oggi presso la sede del Comune del capoluogo campano.

“Erano presenti molti operatori del settore, i concessionari così come le rappresentanze del comparto, ma soprattutto c’erano molti consiglieri comunali. Tanto interesse da parte degli amministratori, a cominciare dall’assessore Enrico Panini, ci fa ben sperare” confessa Chiacchio.

“L’incontro ci ha permesso ci manifestare ancora una volta la forte preoccupazione per le conseguenze dell’applicazione del nuovo regolamento sui giochi che impone forti limitazioni orarie all’attività delle sale scommesse. Per quanto ci riguarda abbiamo sottolineato ancora una volta come queste restrizioni colpiscano solo ed esclusivamente le attività regolarmente autorizzate , ovviamente, senza intaccare in alcun modo quella non autorizzate così come i corner”.

“Questo confronto ha confermato ancora una volta che su molte questioni gli operatori e gli amministratori hanno posizioni molto vicine. E’ indubbio che si debba in qualche modo limitare l’offerta di gioco d’azzardo. Troppi punti di gioco, ma soprattutto troppa offerta non regolamentata, immune dagli effetti del provvedimento” sottolinea il presidente dell’AGSI.

Oggi gli amministratori si rendono conto che quel provvedimenti sul quale avevano riposto la speranza di contrastare il gioco patologico e di tutelare i giocatori, presenta grossi limiti. A nostro avviso va ripensato e corretto, partendo dalle limitazioni orarie”.

“L’assessorato alle Attività produttive ha avviato un tavolo tecnico sul tema del gioco patologico. Attendiamo di essere convocati quando verranno valutati i primi risultati. Ci aspettiamo che in quella fase si possa intervenire sul regolamento sui giochi, ovvero con misure che tutelino la popolazione dai rischi del gioco d’azzardo ma allo stesso tempo contrastino l’offerta illegale tutelando anche gli interessi degli imprenditori che operano nel rispetto delle regole e in considerazione degli obblighi imposti dal decreto Balduzzi in materia di gioco responsabile”.

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