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(Jamma) Circa un centinaio di manifestanti sono scesi oggi in piazza a Napoli per protestare contro le restrizioni agli orari di apertura delle attività di gioco pubblico. “Il regolamento comunale approvato nell’agosto scorso mette a rischio la sopravvivenza di sale bingo e sale scommesse – fanno sapere i manifestanti. L’apertura di una sala bingo dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 18 alle 23.00 di fatto ha portato a dimezzare gli incassi. Almano 2.000 lavoratori sono a rischio licenziamento. Avevamo avuto rassicurazioni dall’assessore Enrico Panini sul fatto che ci avrebbe aiutato. Ad oggi non è successo niente. In fondo non chiediamo molto, solo 3 ore in più di apertura. La cosa assurda è che dei 92 comuni dell’area metropolitana solo Napoli e Anacapri hanno introdotti i limiti orari alle attività di gioco: così qui non si gioca ma basta fare pochi chilometri e tutto funziona come prima”. Secondo le prime stime dall’introduzione del nuovo regolamento ad oggi sarebbero stati licenziati almeno 45 dipendenti di sale Bingo e circa 400 nelle agenzia di scommesse.

“Confidiamo in un intervento del Comune- hanno spiegato i manifestanti – sappiamo che più di un operatore è disposto a bloccare i ricorsi per l’annullamento del regolamento e a rinunciare a richieste risarcimento danni se si arriverà ad una soluzione”.

I manifestanti hanno chiesto di essere ascoltati dall’assessore al Lavoro. Il 20 giugno prossimo è previsto un presidio davanti allla sede del Comune di Napoli.

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