carabinieri
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Questa mattina i Carabinieri del Ros, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Messina, hanno arrestato 8 persone per associazione mafiosa, traffico di influenze illecite, estorsione e turbata libertà degli incanti, aggravati dall’avere agevolato il gruppo Romeo-Santapaola. L’operazione, denominata “Beta 2“, si è avvalsa anche dell’importante contributo di un collaboratore di giustizi, il quale ha permesso di ricostruire l’organizzazione del clan.
Le indagini, avviate nel 2017, costituiscono lo sviluppo dell’operazione Beta del 2017 dove era stata scoperta una cellula di cosa nostra catanese, diretta emanazione del clan Santapaola a Messina.

Secondo gli inquirenti il gruppo aveva promesso anche 20.000 euro a titolo di acconto da corrispondere ad un funzionario della società Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia, per ottenere l’inserimento di un progetto contro la ludopatia in una graduatoria che avrebbe dovuto consentire di ricevere un finanziamento di circa 800 mila euro, di cui il 40%-50% a fondo perduto. Il Gip di Messina, accogliendo la richiesta del procuratore Maurizio De Lucia, ha disposto anche il sequestro preventivo della Bet srl, società con sede a Catania, operante nel settore dei giochi e delle scommesse.

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