Nel triennio 2021-2023 “la Guardia di Finanza rivolgerà la propria azione, con proiezione ultra nazionale, nei confronti dei fenomeni maggiormente lesivi per il bilancio dell’Unione europea, dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, quali le frodi tributarie, con particolare riguardo a quelle in materia di IVA, le forme più perniciose di evasione fiscale internazionale (come l’esterovestizione della residenza fiscale, le stabili organizzazioni non dichiarate e l’occultamento di patrimoni all’estero), l’elusione fiscale e l’economia sommersa, elaborando analisi di rischio congiunte con l’Agenzia delle Entrate, tanto per finalità strategiche di mappatura dei fenomeni evasivi, quanto per la predisposizione di piani d’intervento integrati. Proseguirà l’azione di contrasto al contrabbando, anche di tabacchi lavorati esteri, e alle frodi nel settore doganale e in materia di accise, nonché agli illeciti nel comparto dei giochi e delle scommesse, sia rafforzando le sinergie in atto con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sia ampliando e valorizzando il patrimonio informativo a disposizione con il complesso dei dati presenti in ambito doganale, in funzione dell’elaborazione di analisi di rischio finalizzate a consolidare i livelli di sicurezza e di competitività del sistema doganale italiano”. E’ quanto si legge nella Nota integrativa alla legge di bilancio 2021 della Ragioneria dello Stato.