Le entrate tributarie e contributive nel periodo Gennaio-Dicembre 2021 mostrano nel complesso una crescita di 58.874 milioni di euro (+8,5 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+48.135 milioni di euro, +10,4 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+10.739 milioni di euro, +4,8 per cento)”. E’ quanto comunica il Ministero dell’Economia e delle Finanze nel consueto rapporto mensile.

Nell’anno 2021 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 496.094 milioni di euro (+48.497 milioni di euro, pari a +10,8 per cento). Le entrate relative alle imposte dirette – prosegue il Mef – risultano pari a 269.807 milioni di euro (+16.849 milioni di euro pari a +6,7 per cento); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 226.287 milioni di euro (+31.648 milioni di euro, pari a +16,3 per cento). Tra le imposte dirette, il gettito IRPEF si è attestato a 198.203 milioni di euro (+10.679 milioni di euro, +5,7 per cento) principalmente per effetto dell’aumento del gettito delle ritenute IRPEF (+9.714 milioni di euro, +5,8 per cento). L’IRES è stata pari a 31.864 milioni di euro (-1.917 milioni di euro, -5,7 per cento). Positivi gli andamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché sugli interessi e altri redditi da capitale (+2.290 milioni di euro, +27,8 per cento), delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+959 milioni di euro, +55,1 per cento) e delle entrate sostitutive delle imposte sui redditi sulle rivalutazioni dei beni aziendali che, in virtù dei provvedimenti introdotti dall’art.110 del DL n.104/2020 (decreto agosto), come modificato dall’art.1, c.83, Legge n.178/2020, ha segnato un incremento di gettito pari a 3.294 milioni di euro. Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 147.981 milioni di euro (+23.928 milioni di euro, pari a +19,3 per cento): 114.013 milioni di euro (+18.582 milioni di euro, pari a +16,3 per cento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 15.386 milioni di euro (+5.346 milioni di euro, pari a +53,2 per cento) dal prelievo sulle importazioni. In crescita il gettito dell’imposta di registro (+1.281 milioni di euro, +32,7 per cento) e dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (+2.565 milioni di euro, +12,1 per cento). Le entrate di lotto, lotterie e altre attività di gioco ammontano a 11.712 milioni di euro registrando un aumento pari a 1.857 milioni di euro (+18,8 per cento) per l’incremento del gioco del lotto (+1.912 milioni di euro, +32,1 per cento) e con la sola componente del Preu che risulta in diminuzione di 165 milioni di euro (-5,1 per cento)“.

Inoltre: “Le poste correttive nei dodici mesi del 2021 sono risultate di 51.369 milioni di euro, in aumento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (+5.152 milioni di euro, +11,1 per cento). In crescita le compensazioni relative alle imposte dirette (+2.125 milioni di euro, +9,1 per cento) e le compensazioni relative alle imposte indirette (+1.447 milioni di euro, +8,8 per cento). In flessione quelle riferite agli enti territoriali (-28 milioni di euro, -2,3 per cento). Le vincite registrano una crescita significativa (+1.608 milioni di euro, +31,4 per cento) collegata all’aumento delle entrate del gioco del lotto“.

Prosegue il Mef: “Le entrate tributarie e contributive nel mese di Gennaio 2022 mostrano nel complesso una crescita di 6.836 milioni di euro (+11,2 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+5.023 milioni di euro, +13,8 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+1.813 milioni di euro, +7,3 per cento). (…) Nel primo mese del 2022 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 41.261 milioni di euro (+4.753 milioni di euro, pari a +13,0 per cento). Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 28.013 milioni di euro (+1.720 milioni di euro pari a +6,5 per cento); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 13.248 milioni di euro (+3.033 milioni di euro, pari a +29,7 per cento). Tra le imposte dirette, il gettito IRPEF si è attestato a 26.076 milioni di euro (+1.386 milioni di euro, +5,6 per cento) principalmente per effetto dell’aumento del gettito delle ritenute IRPEF (+1.044 milioni di euro, +4,3 per cento). L’IRES è stata pari a 222 milioni di euro (+68 milioni di euro, +44,2 per cento). Positivi gli andamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché sugli interessi e altri redditi da capitale (+57 milioni di euro, +10,0 per cento) e delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+113 milioni di euro, +32,8 per cento). Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 8.179 milioni di euro (+2.338 milioni di euro, pari a +40,0 per cento): 6.725 milioni di euro (+1.708 milioni di euro, pari a +34,0 per cento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni (si evidenzia che il versamento di gennaio completa la liquidazione mensile relativa al mese di dicembre e viene effettuato al netto dell’acconto IVA già versato il 27 dicembre. Tale acconto viene determinato, principalmente, utilizzando il metodo storico. La modalità di versamento ha determinato quindi un acconto collegato all’andamento del mese di dicembre 2020 – mese caratterizzato ancora da restrizioni delle attività disposte per fronteggiare l’emergenza epidemiologica – e un saldo riferito alle operazioni effettivamente realizzate nel mese di dicembre 2021 portando la variazione dell’IVA di gennaio a +34 per cento); 1.454 milioni di euro (+630 milioni di euro, pari a +76,5 per cento) dal prelievo sulle importazioni. In crescita il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (+215 milioni di euro, +23,5 per cento) e dell’imposta sul consumo dei tabacchi (+144 milioni di euro, +18,7). Le entrate di lotto, lotterie e altre attività di gioco ammontano a 1.191 milioni di euro registrando un aumento pari a 355 milioni di euro (+42,5 per cento) per l’incremento della componente del Preu (+462 milioni di euro) mentre risulta in diminuzione di 111 milioni di euro (-15,9 per cento) il gettito del gioco del lotto“.

Infine: “Le poste correttive nel primo mese del 2022 sono risultate di 2.519 milioni di euro, in aumento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (+25 milioni di euro, +1,0 per cento). In crescita le compensazioni relative alle imposte dirette (+61 milioni di euro, +5,4 per cento) e le compensazioni relative alle imposte indirette (+86 milioni di euro, +12,1 per cento). In diminuzione quelle riferite agli enti territoriali (-10 milioni di euro, -25,6 per cento). Anche le vincite registrano una diminuzione (-112 milioni di euro, -18,4 per cento) collegata alla flessione delle entrate del gioco del lotto“.