Nel periodo compreso tra gennaio e settembre da giochi, scommesse, bingo e altre attività di gioco, lo Stato ha incassato, a titolo di imposte, oltre 2,8 miliardi di euro.

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A farla da padrona sono gli apparecchi da intrattenimento a vincita con imposte per oltre 1,6 miliardi.

CATEGORIA V – LOTTO, LOTTERIE ED ALTRE ATTIVITA’ DI GIUOCO 2.753.295.200,60 59.829.034,57 2.813.124.235,17
Proventi del lotto 637.873.466,53 47.505.108,53 685.378.575,06
Prelievo erariale dovuto ai sensi del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, sugli apparecchi e congegni di gioco, di cui all’art. 110, comma 6, del regio decreto n. 773 del 1931 1.676.965.578,12 1.069.590,55 1.678.035.168,67
Proventi delle attività di giuoco 168.442.721,34 81,31 168.442.802,65
Quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici 185.556.034,42 8.982.945,10 194.538.979,52
Diritto fisso erariale sui concorsi pronostici 34.008.949,90 0,00 34.008.949,90
Altre entrate Categoria V 50.448.450,29 2.271.309,08 52.719.759,37

 

Per quanto riguarda la categoria VII – Proventi di servizi pubblici minori, in materia di giochi si registra quanto segue:

Versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, c. 6, t.u. di cui al r. d. 18 giugno 1931, n. 773 – 15.610.314,31 euro

Proventi derivanti dalla vendita dei biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea – 800.793.365,84 euro

Proventi derivanti dal gioco del bingo – 1.393.056.280,76 euro

Proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento ed ai giochi numerici a totalizzatore nazionale – 151.329.299,31 euro

Ritenuta del 6 per cento sulle vincite del gioco del lotto – 320.309.888,04 euro