“Sulla lotta alla camorra e alla mafia, devo constatare con amarezza che c’è ancora chi nega l’esistenza dei fenomeni mafiosi. La criminalità organizzata prospera sulla debolezza delle comunità e le complicità consapevoli, attraverso i mercati redditizi della droga, del gioco d’azzardo, della prostituzione, poi si evolve nel campo dei rifiuti, dell’imprenditoria legale. Una società civile che si chiama tale deve saper affrontare questo sistema di brutalità. Io sono il loro nemico, quello che combatte il loro sistema di illegalità. Per fortuna nei miei vari incontri ho il piacere di constatare che il senso di comunità è forte soprattutto nei giovani, importante non perderlo perchè sarebbe come perdere la propria identità“.

Lo ha detto il sostituto procuratore Catello Maresca a Grumo Nevano (NA) rispondendo alle domande di alcuni giovani durante una visita a Don Carmine Spada presso la Basilica di San Tammaro. Il magistrato è noto per aver catturato alcuni anni fa uno dei capi del clan dei casalesi, Michele Zagaria.