“Purtroppo il settore dell’AWP non è un pozzo senza fine e credo – commenta l’Avv.Marco Ripamonti – che questo aumento del Preu sia esiziale per il comparto, sopratutto se posto in relazione alle novità in termini di riduzione della percentuale delle vincite e alla esigenza di investire sul parco macchine con nuovi acquisti da parte dei gestori.

Investimenti che si sommerebbero ad altri analoghi molto, anzi troppo, recenti e, quindi, non ancora ammortizzati ed investimenti che, peraltro, verrebbero effettuati senza concrete prospettive per il futuro.

Dopo quindici anni circa di AWP ritengo sconcertante che politicamente si persegua l’obiettivo di uscire da tale formula di gioco, sul quale molte aziende hanno fatto affidamento investendo ed assumendo, dando così lavoro a molti.

L’uscita di scena dell’AWP e, conseguentemente, di molte aziende serie e che hanno sempre operato nella piena legalità non risolverà il presunto problema delle azzardopatie ma anzi lascerà, purtroppo per la collettività, campo libero al gioco clandestino ed alle infiltrazioni criminali.

La diffusione del gioco d’azzardo è stata voluta dai governi e dal legislatore. Si tratta di una pratica ineliminabile. Meglio sarebbe gestirla in modo appropriato, responsabile e senza fini demagogici ed in modo da garantire tutte quelle aziende che hanno confidato nella riuscita di questo comparto”.