Aumento del prelievo su slot e videolotterie, proroga onerosa per le concessioni di scommesse e sale bingo e estensione obbligo iscrizione registro del gioco. Sono queste le misure contenute nella versione definitiva del Decreto Fiscale allegato alla Manovra che Jamma ha potuto visionare.

Confermato l’aumento (con decorrenza 10 febbraio) del Preu su slot e Vlt che è, quindi, rispetto agli aumenti previsti per il 2020, dell’1,32% per le AWP e dell’1,07% per le VLT. Per quanto riguarda il 2021, invece, l’aumento è pari all’1,25% per le AWP e all’1% per le VLT.

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Relazione tecnica
AWP Sulla base degli ultimi dati in possesso dell’Agenzia, la raccolta per il 2019 è stimata pari a 23,084 Mld€. Considerando che rispetto all’aliquota applicabile al 1 gennaio 2020 (21,68%) quella prevista dalla disposizione in esame è aumentata di 1,32 punti percentuali (totale 23%), il maggior gettito stimato su base annua è pari a 304,7 Mln€. Tenuto conto che l’aumento partirebbe dal 10 febbraio 2020 (324 giorni) e assorbirebbe l’aumento di 0,08% (pari a 2,07 Ml€) previsto dalle norme vigenti dal 1 gennaio 2020, si ha un maggior gettito stimato relativo al 2020 di 268,4 Ml€. Per quanto riguarda l’anno 2021, considerando che l’aliquota attualmente prevista con decorrenza 1 gennaio 2021 è pari al 21,75%, la presente proposta comporta un aumento di 1,25 punti percentuali che, a parità di gettito, danno un maggior introito per il 2021 e per il 2022 di 288,5 Mln€. VLT Sulla base degli ultimi dati in possesso dell’Agenzia, la raccolta per il 2019 è stimata in 24,354 Mld€. Considerando che rispetto all’aliquota applicabile al 1 gennaio 2020 (7,93%) quella prevista dalla disposizione in esame è aumentata di 1,07 punti percentuali (totale 9%), il maggior gettito stimato su base annua è pari a 260,6 Mln€. Tenuto conto che l’aumento partirebbe dal 10 febbraio 2020 (324 giorni) e assorbirebbe l’aumento di 0,03% (0,82 Ml€) previsto dalle norme vigenti dal 1 gennaio 2020, si ha un maggior gettito stimato relativo al 2020 di 230,5 Mln€. Si segnala che il payout di mercato (attualmente all’86,73%) pur essendo ancora superiore a quello minimo stabilito per legge (84%) potrebbe ridursi fino al minimo di legge per fronteggiare l’aumento del PREU. Tale riduzione, traducendosi in un aumento del prezzo del gioco, potrebbe comportare una riduzione della domanda che avrebbe effetto sulla raccolta del 2021, per la quale, quindi, in via prudenziale, si stima un calo del 3% rispetto al 2020. Pertanto, considerando che l’aliquota attualmente prevista con decorrenza 1 gennaio 2021 è pari all’8%, la presente proposta comporta un aumento di 1 punto percentuale che, con il citato calo del 3% del gettito, danno un maggior introito per il 2021 e per il 2022 di 236,2 Mln€.

Proroga gare scommesse e Bingo

1. All’articolo 1, comma 1048, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole “da indire entro il 30 settembre 2018” sono sostituite dalle seguenti: “da indire entro il 30 giugno 2020” e le parole “e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2019” sono sostituite dalle seguenti: “e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2020”. 2. All’articolo 1, comma 636, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, le parole “anni dal 2013 al 2019” sono sostituite dalle seguenti “anni dal 2013 al 2020” e le parole “entro il 30 settembre 2018” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 settembre 2020”.

Relazione illustrativa

La norma si rende opportuna a seguito della sospensione, da parte del Consiglio di Stato, del parere obbligatorio da rendere sugli atti di gara. Tale contesto rende impossibile che la nuova Gara venga conclusa nel corso del corrente anno, attesi i tempi tecnici necessari al relativo svolgimento. Conseguentemente: – quanto alle scommesse (comma 1) al fine di evitare la sospensione della raccolta per tali giochi, si rende necessario prevedere in via legislativa una proroga tecnica limitata ai tempi di svolgimento della nuova gara, con scadenza contestuale all’attribuzione delle nuove concessioni. – relativamente al Bingo (comma 2) si rende necessario prevedere un nuovo termine per l’indizione della gara; con l’effetto di prorogare le convenzioni di concessioni attualmente in essere ed estendere anche alle concessioni che scadono nel corso dell’anno 2020 la possibilità di partecipare alla gara.

In entrambi i casi la proroga è prevista a titolo oneroso per i concessionari.

Relazione tecnica
Comma 1 Sulla base dei punti in esercizio come emergenti dalle ultime rilevazioni aggiornate al mese di settembre 2019, è possibile stimare dalla proroga un’entrata per il 2020 nell’ordine di 52,1 milioni di euro, considerando che attualmente sono operative n. 5.921 sale e n. 4735 corner per la raccolta del gioco, a invarianza di costo per singolo diritto a titolo di una tantum (euro 6.000 per diritto afferente ai punti vendita aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, compresi i punti di raccolta regolarizzati e euro 3.500 per ogni diritto afferente ai punti vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, c.d. “corner”), già previsto lo scorso anno, come da seguente quantificazione:

5.921 x 6.000 = 35,5 Ml€ 4735 x 3.500 = 16,6 Totale: + 52,1 Ml€/anno

2020: 52,1 Ml€ La norma in esame non comporta oneri aggiuntivi rispetto alle ordinarie spese di funzionamento dell’Agenzia, in quanto le attività previste verranno svolte con le risorse umane e materiali esistenti.

comma 2 È possibile stimare dalla proroga un’entrata su base annua nell’ordine di 17 milioni di euro, considerando che attualmente sono operative n. 195 sale ad invarianza di costo per singola sala a titolo di una tantum, già previsto lo scorso anno, come da seguente quantificazione:

195 x 90.000 = 17 Ml€ 2020: 17 Ml€ La norma in esame non comporta oneri aggiuntivi rispetto alle ordinarie spese di funzionamento dell’Agenzia, in quanto le attività previste verranno svolte con le risorse umane e materiali esistenti.

Per il testo integrale del Decreto invia una email all’indirizzo [email protected]